Il Tirreno

Polemica sul soccorso animali «Quel mezzo non è idoneo»

Polemica sul soccorso animali «Quel mezzo non è idoneo»

La Croce oro attacca le amministrazioni comunali per la gestione del canile «La cooperativa non ha un’ambulanza veterinaria come prevede la normativa»

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MASSA. «L’attuale cooperativa che gestisce il canile comunale non potrebbe fare il recupero degli animali feriti, perché non ha il mezzo idoneo, ma i tre Comuni continuano a rinnovarle la convenzione». Non è un j’accuse nei confronti della cooperativa, L’intreccio («che, anzi, fa il suo lavoro benissimo»), ma delle amministrazioni comunali, quella che lancia Claudio Simonini volontario della Croce Oro in merito al servizio di soccorso animali nel territorio.

Secondo la normativa nazionale, infatti, la legge 217 del 2012 - fa sapere Simonini - le ambulanze veterinarie sono le uniche abilitate a trasportare animali feriti. E un’ambulanza veterinaria, qui, c’è, anzi due (in Italia sono circa 13 le ambulanze veterinarie): sono quelle dell’associazione Croce oro la quale ha inaugurato nel 2012 la sua prima “Pimpa”: è stata la prima unità mobile veterinaria della Toscana attiva, inizialmente, solo per i casi di soccorso animali domestici. A pochi giorni dalla sua inaugurazione Pimpa girò avanti e indietro per le strade di Carrara per mettere in salvo gli animali dell’alluvione, quella del 2012, e poi a seguire quelle successive, fino a diventare un importante punto di riferimento per il territorio.

L’associazione attualmente ha una ventina di volontari e va avanti con le poche donazioni. Il servizio di soccorso animali è a offerta libera. Ma l’attività va avanti comunque con due ambulanze (una al momento non è attiva per un guasto al motore) e un mezzo per la protezione civile. «Siamo perfettamente a norma per fare il servizio di soccorso animali come vorrebbe la legge - fa sapere Simonini - Eppure non riusciamo a convincere le amministrazioni a fare una convenzione, come invece imporrebbe la normativa. Inoltre - continua - il 31 marzo scadrà, di nuovo, la convenzione che i tre comuni della costa apuana (Massa, Carrara e Montignoso) hanno con la cooperativa che gestisce il canile per il recupero degli animali feriti su strada. Dopo vari appelli, il Comune capofila (Massa) rifarà nuovamente una proroga della convenzione scaduta il 31 dicembre del 2012 senza tenere conto che secondo la legge, più precisamente la legge 217/2012, prevede che gli animali feriti siano trasportati con mezzi idonei: gli unici mezzi autorizzati a fare questo tipo di trasporto sono le ambulanze veterinarie. A Massa ce n'è una ed è stata la seconda in tutta Italia ad essere stata omologata come tale, ma l'unica in Italia che non può soccorrere tutti gli animali perdere le limitazioni imposte dalle autorità locali. È una situazione - conclude - di completa illegalità territoriale».

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