Sicurezza
La carica di 200 delegati, per fare affari a Carrara
Innovazione, business e filiera sostenibile, ecco la nuova pelle di Marmotec I numeri: gli stand opzionati sono in linea con quelli delle ultime edizioni
CARRARA. Dimenticatevi gli stand di una volta, quelli con blocchi, lastre e lavorati da una parte, macchine e fili diamantati dall’altra. Nel mezzo corridoi vuoti e contratti che molto spesso restano nel cassetto.
Dimenticate, soprattutto, una, manifestazione statica: Carrara Marmoteca giunta alal sua edizione numero 33 cambia pelle. E lo fa attraverso cinque punti, cinque linee guida che, sulla carta, sono destinati a segnare la svolta. Business, corsi di formazione, marketing, architettura e filiera sostenibile: ecco da dove passa il restyling di una fiera, quella del lapideo e delle macchine, che nelle ultime edizioni aveva cominciato a far sentire il peso degli anni.
Duecento addetti ai lavori pronti a fare affari a Carrara. Il valore aggiunto della prossima Marmotec (in programma dal 18 al 21 maggio prossimo) sarà il business, quel volume di affari a cui nel quartier generale della fiera stanno lavorando già da tempo. I risultati? Sono i numeri a parlare, quelli di 200 delegati che da tutto il mondo arriveranno a Carrara per stringere affari proprio durante la fiera. Centoventi sono già stati “profilati”: ne sono cioè state elencate le caratteristiche alle aziende che parteciperanno a Marmotec per metterle in grado di poter avanzare l’offerta calibrata su una serie di richieste, e domande, precise.
E il passo avanti è proprio questo: gli espositori arriveranno preparati e sapranno cosa è meglio, in sostanza, mettere in vetrina.
I corsi di formazione. Ecco un altro punto di forza della nuova Marmotec. I delegati che arriveranno in fiera non verranno lasciati soli, o meglio al loro destino. No, Marmotec ha pensato a tutto e offrirà corsi formativi, ogni pomeriggio per creare un rapporto stretto con il territorio e con le sue eccellenze, dal marmo, appunto, alle macchine e alle lavorazioni. In sostanza gli addetti ai lavori troveranno un’offerta completa, quella che dovrebbe poi creare - col tempo - la fidelizzazione con la fiera carrarese.
Il marketing. Cosa chiedo ad una azienda? Di quale materiale ho bisogno per i miei progetti? E, dall’altra parte: quali sono i miei marmi migliori? Dove possono essere utilizzati nel modo più consono i miei materiali? Immaginiamo un dialogo di questo tenore fra addetti ai lavori e aziende del marmo. Solo che si svolgerà attraverso un sofwear, e, tecnicamente, si chiamerà “be to be marketing”. L’obiettivo: trovare il punto di incontro, molto semplicemente fare conciliare domanda e offerta.
L’innovazione. «Come convicereste Flavio Briatore, in trenta secondi, durante un incontro fortuito in ascensore, a utilizzare il vostro marmo?»
Questo uno dei test a cui dovranno rispondere nello spazio destinato alle nuove idee, Arena all’interno di Marmotec. Uno spazio dove gli inventori/innovatori selezionati potranno presentare la propria attività e effettuare attività dimostrative.
La filiera sostenibile. Blocchi, lastre ma anche marmettola: come conciliare tutto questo in una filiera sostenibile? La risposta nello spazio apposito che sarà destinato al tema all’interno di Marmotec.
L’architettura. Da sempre ha un posto d’onore nella fiera del lapideo apuana. E continuerà ad averlo: grazie ai premi Marble Architetural Awards che hanno proprio a Carrara il loro momento più importante, ma anche grazie a tanti nuovi progetti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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