Attenzione
Massa, spunta la magia nera nel rogo dei due bagni
La polizia è convinta che le candele trovate servivano per un rito propiziatorio Sospetti sulla comunità brasiliana che vive a Marina. È caccia al colpevole
MASSA. È più di una pista, è più di un sospetto. Spunta la magia nera nell’incendio che ha devastato gli stabilimenti balneari Haiti e Punto Mare nella notte del 17 marzo scorso. Ne sono convinti gli inquirenti che hanno raccolto delle tracce che secondo loro sono inequivocabili. Certo chi ha acceso i lumini (da lounge bar) ha dato vita a un rito piuttosto empirico, ma la volontà era quella di proteggere qualcuno. E la fiamma accesa doveva restare tale per diverso tempo, da qui l’accatastamento delle sdraio a mo’ di barriera contro il vento. Mentre stavano celebrando la cerimonia però è scoppiato il rogo che ha devastato cabine e ombrelloni.
La squadra mobile, diretta da Antonio Dulvi Corcione, è arrivata alla pista della magia nera dopo aver sentito i titolari dello stabilimento Punto Mare. I Rafanelli sono stati sentiti dalla polizia ancora la scorsa settimana, quando hanno portato l’elenco definitivo dei danni subiti nell’incendio. Gli agenti hanno scavato nelle loro abitudini e spulciato le attività che i coniugi hanno a Prato e nel resto della Toscana. Non è emerso nulla, così come non sono spuntate minacce o alterchi con chicchesia. Neppure la pista di eventuali dipendenti delusi ha portato da nessuna parte, i giovani stagionali dello scorso anno erano già stati allertati per l’estate 2016. E pagati regolarmente.
Escluso l’atto doloso - a questo punto lo si può dire con certezza - non restava altro che seguire la pista colposa. La prima cosa che è stata scartata è quella del gruppo di balordi che cercando riparo ha acceso un falò per riscaldarsi. Ma come si è arrivati alla magia nera? Perché sono state trovate altre situazioni simili nei giorni scorsi, non a ridosso dei bagni ma in luoghi appartati. In quella zona è presente una comunità brasiliana (i viado) che crede molto in questi riti. E così Corcione e suoi uomini hanno deciso di approfondire questo tipo di aspetto. E qualcosa che conferma il loro sospetto c’è, ma ovviamente a questo punto le bocche stanno ben chiuse. Novità però potrebbero essercene a breve, dato che non sono molti i possibili cerimonieri in grado di allestire altari in mezzo a una spiaggia. Perché qualcuno si rivolga a loro serve una certa dose di credibilità.
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Detto del sospetto resta comunque la pericolosità di questi riti: l’Haiti e il Punto Mare sono andati letteralmente distrutti e non si sa come faranno a farsi trovare pronti per l’arrivo della bella stagione. Ai poliziotti hanno promesso che riapriranno in ogni modo. E gli agenti hanno risposto che prenderanno i colpevoli. Siano essi fattucchiere o semplici balordi. Non sarà facile però trovare chi organizza questi riti, che non sono satanici ma fanno comunque paura un po’ a tutti.
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