Sicurezza
Maxi incendio davanti al Carrefour, il titolare dell'area: "Colpa di un piromane"
Insiste Jonny Fini, proprietario del deposito dove venivano stoccati i pancali. Accertamenti su un paio di ex dipendenti
MASSA. Insiste sull’atto doloso il proprietario del deposito di pancali di via Massa Avenza devastato dalle fiamme la scorsa settimana. Jonny Fini alla squadra mobile ha ribadito quanto già detto ai vigili del fuoco la sera del rogo: «È stato qualcuno a dare fuoco al mio deposito. Io ero chiuso dentro il mio ufficio, i dipendenti erano andati via. Ho sentito il rumore come di una frenata e poi un botto. Ed è scoppiato l’incendio». Ma ha negato di aver subito minacce da qualcuno.
In passato però alle sue dipendenze ha lavorato più di un personaggio che ha avuto problemi con la giustizia. E quindi gli inquirenti si stanno concentrando su un paio di nominativi. Per questo hanno acquisito le immagini riprese dalle telecamere del centro commerciale Mare e Monti, per questo più volte sono stati sul luogo dell’incendio a caccia di tracce del dolo. Tracce che i pompieri sembrano non aver trovato durante la prima ricognizione che hanno fatto, terminate le operazioni di bonifica. Nessun innesco, nessuna particella di carburante e combustibile.
Indagine più per scrupolo che per altro, quindi. Perché la sensazione è un’altra: un rogo causato da un utensile lasciato acceso (l’attenzione si è concentrata su una sorta di elevatore che serve per spostare i pancali). Quando sono divampate le fiamme non c’era più nessuno all’interno del deposito. Soltanto il proprietario era chiuso nel capanno dove si trova il suo ufficio. E da lì ha detto di aver sentito i rumori che gli fanno sostenere che qualcuno da via Massa Avenza ha tirato una bomba incendiaria contro i pancali. Però servono i riscontri (e per ora non ci sono) altrimenti non si può indagare al buio.
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La squadra mobile nei filmati ripresi dalle telecamere del centro commerciale cerca il piromane. Corcione e i suoi uomini sono convinti, anche se non ci credono molto, che se qualcuno ha tirato una sorta di dardo incendiario (che non hanno trovato da nessuna parte) può averlo fatto soltanto da via Massa Avenza, passando in auto e rallentando per qualche istante per dare modo al lanciatore di prendere la mira e spedire la bomba incendiaria al di là della recinzione.
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