Il dolore
«Forno crematorio: nessun passo indietro»
Volpi (Apuafarma): quelll’impianto è una questione di civiltà, a settembre prevista l’accensione
CARRARA. Loro, i residenti del quartiere dei vip, il Marasio, e di Fossono, hanno tutte le intenzioni di andare avanti con la loro protesta. Il forno crematorio accanto alle case non ce lo vogliono proprio e lo ribadiranno nell’assemblea pubblica prevista per dopodomani (giovedì) alle 18 e 30 davanti al cantiere dell’impianto in costruzione.
Lui, il presidente di Apuafarma, Fabrizio Volpi, non ha alcuna intenzione di fare passi indietro. Il forno crematorio, assicura, si farà e l’accensione, secondo la tabella di marcia è prevista per il mese di settembre.
«Il forno crematorio è una questione di civiltà - afferma il presidente di Apuafarma - ed è davvero assurdo pensare che possa essere inquinante: non è un impianto chimico, non ci saranno emissioni. Dire poi che può svalutare le case accanto alla zona dove sorgerà il forno crematorio è assurdo: si tratta di una struttura prevista nella zona cimiteriale, e di un progetto del 2012».
Insomma per Volpi la possibilità, anche remota, di un passo indietro rispetto al progetto del forno crematorio non è neppure contemplata: «Lo ribadisco, non si torna indietro perché non esistono problemi o disagi per nessuno. Le case non si accorgeranno nemmeno dell’impianto che, se tutto procede come speriamo, andrà in funzione a pieno regime dopo l’estate».
Insomma, le due posizioni, quella dei residenti di Marasio e Fossone, e quella di Apuafarma, sembrano ben lontane da un punto di incontro. Almeno sulla carta. I residenti avranno modo di fare il punto della situazione dopodomani, in occasione della nuova assemblea dopo quella, molto partecipata, della scorsa settimana. Ma in molti hanno già espresso a più riprese la netta contrarietà al forno crematorio: con tanto di proclami, nei confronti di Fabrizio Volpi: «Che se lo faccia a casa sua l’impianto» hanno ribadito i residenti di Fossone e Marasio.
Insomma adesso non resta che aspettare l’assemblea pubblica (le strade sono tapezzate di volantini che annunciano l’incontro) , quella che si svolgerà, e non certo a caso, davanti al cantiere del forno crematorio. Quell’impianto che Apuafarma sembra fermamente convinta a portare avanti e ad accendere a settembre.
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