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il lutto

È morto Piero Signani re della navalmeccanica

È morto Piero Signani re della navalmeccanica

È stato uno degli grandi capitani di impresa dell’intero territorio spezzino. Ad Albiano il suo quartier generale: negli anni Ottanta ci lavoravano 600 operai

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ALBIANO MAGRA. Albiano Magra in lutto: è scomparso il giorno di Pasqua all’età di 95 anni il capitano d’industria Valter Piero Signani, uno dei più grandi imprenditore dello spezzino. Signani è uno storico industriale del settore della navalmeccanica, primogenito di sei fratelli, nativo di Albiano Magra, Valter Piero Signani se n'è andato per ultimo, assistito dalla moglie, Carla De Rosa, compagna di una vita e madre di tre figli maschi.

I suoi tre figli, motivo di orgoglio per Piero Signani: il maggiore, Marco, di professione architetto; Mario, il più conosciuto per essere stato per alcuni anni presidente della Cassa di risparmio della Spezia; l'ultimogenito, Alessandro, che ha seguito l'azienda paterna, soprattutto il cantiere navale Ferrari di cui è stato amministratore.

Valter Piero Signani era molto conosciuto anche a Marina di Carrara e non solo per l’attività imprenditoriale. Uno dei tre figli ha sposato Cristina Corsi, della storica famiglia di imprenditori del lapideo (il padre era Gualtiero Corsi). È proprio Alessandro a ricordare al Secolo XIX la figura del padre. «Che tipo era? Come tutte le persone che si sono fatte da sole, diretto, senza fronzoli e di carattere forte. Un imprenditore come oggi non ce ne sono più. Per lui una stretta di mano valeva più di un qualsiasi contratto firmato Piero Signani iniziò a lavorare nella piccola officina del padre, Giovanni, prima della seconda guerra mondiale. In casa erano sei fratelli, tutti maschi. Due morirono in tenera età. Insieme a lui, primogenito, rimasero Ferdinando, Luigi e Giuseppe. In seguito, finita la guerra, l'attività si espanse negli allestimenti e negli arredamenti navali».

La "F.lli Signani" di Albiano Magra divenne un punto di riferimento costante nel settore, fornitore privilegiato della Marina militare italiana e di molte Marine estere. A giugno del 1980, la famiglia acquisì lo storico cantiere navale Ferrari di viale San Bartolomeo, oggi Baglietto, che, nell'arco di una quindicina d'anni, costruì un'ottantina di navi tra cui otto passeggeri, due gasiere, quaranta rimorchiatori, due bacini galleggianti per gli Arsenali di Taranto e Augusta

Quello è stato il periodo d'oro della "F.lli Signani" e, in generale, di tutto il comparto della navalmeccanica Sui 30 mila metri quadrati di Albiano Magra e sui 20 mila dell'ex Ferrari lavoravano fino a seicento dipendenti diretti a cui si sommavano oltre mille unità dell'indotto

Sul fronte associativo, Piero Signani ricoprì per qualche tempo, negli anni Ottanta, la carica di presidente della Confapi, Confederazione italiana della piccola e media industria privata, che si scisse dall'Unione industriali per poi rientrare nei ranghi La ditta lavorò molto anche all'estero, soprattutto in Spagna, in Francia e in Venezuela. Nel 1991, la "F.lli Signani" spa si fuse per incorporazione nella "Allestimenti navali Signani" spa.

Con la crisi della cantieristica dei primi anni Novanta cominciò l'inarrestabile fase discendente che portò al fallimento della società e alle vicissitudini giudiziarie a carico dell’azienda stessa. L'imprenditore, proprio in quel periodo, si ritirò a vita privata e soggiornò per alcuni anni Svizzera. I funerali di Valter Piero Signani, si svolgeranno oggi alle 15 nella chiesa parrocchiale di Albiano Magra, suo paese natale.

 

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