Attenzione
Stop ai bagni inaccessibili d'inverno
Massa, è in fase di elaborazione un disciplinare balneare che prevederà più varchi. Il dirigente: "Adesso sono troppo pochi"
MASSA. I balneari non possono chiudere completamente l’accesso al mare d’inverno. Un principio che potrebbe diventare legge nel prossimo disciplinare delle attività balneari del Comune di Massa, la cui stesura è in work in progress. Perché le spiagge sono di tutti e tutti devono poterci accedere, senza dover percorrere centinaia di metri prima di trovare il viottolino della spiaggia libera dove infilarsi. A sollevare il tema nell’ultima commissione comunale Ambiente è stato il dirigente del settore, Fabio Mercadante, che ha spiegato quali e quanti punti vadano ritoccati del vecchio disciplinare datato 2014.
A partire proprio dagli accessi. Il vecchio disciplinare è poco chiaro su quanti e come debbano essere gli accessi al mare, e il risultato è che il litorale, adesso, è una striscia infinita di bagni blindati, sotto e sopra, a volte pure con reti elettrosaldate - che sono pure vietate nel vecchio disciplinare - o con tamponature che invece dovrebbero essere utilizzate soli in determinati casi, come per proteggere le strutture da vandali o agenti atmosferici («Le tamponature di cui sopra non potranno comunque in alcun modo ostruire o limitare i varchi di accesso al mare», si legge infatti all'articolo 7 comma 4 del disciplinare).
«È necessario un chiarimento sul disciplinare sulle spiagge che oggi ha punti controversi che lasciano spazio a incertezze e interpretazioni - spiega il presidente della commissione, Nicola Cavazzuti, di Rifondazione comunista - Abbiamo avuto l’incontro con il dirigente di settore al fine di capire meglio quali siano le regole che garantiscono cittadini e balneari. I punti di approfondimento sono molti che meritano una riflessione che dovrà essere condivisa il più possibile soprattutto in un'ottica futura. La necessità di avere chiarezza e coerenza sui beni pubblici riteniamo debba essere una priorità per ogni amministrazione, sia locale che nazionale anche alla luce delle modifiche legislative che stanno interessando il settore». Sul punto “accessi alla spiaggia” gli uffici comunali lavoreranno nei prossimi giorni con la Capitaneria di Porto e il Demanio per chiarire quale sia la regola da rispettare: quanti varchi devono essere lasciati? Ogni quanti metri? E come possono proteggere le proprie strutture i balneari?
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Ma non ci sono solo gli accessi alla spiaggia nel disciplinare. In commissione si è parlato anche di puliza. Ebbene in commissione arrivano chiarimenti: per quanto riguarda la pulizia delle spiagge dopo le mareggiate, le operazioni di raccolta sono a carico dei balneari mentre il posizionamento dei cassoni, il trasporto alla discarica di Codupino, la depurazione e il conferimento al Cermec, invece, sono a carico del Comune. Ma sono tutte spese a carico della cittadinanza: non sono cioè servizi in carico ad Asmiu e quindi non finiscono nella Tari ma nelle fiscalità del Comune.
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