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Si sente male al mercato anziano con la meningite

Si sente male al mercato anziano con la meningite

A provocare la malattia non è stato il temuto meningococco: niente profilassi L’uomo, grossista di 72 anni, era a Livorno per lavoro. Non è in pericolo di vita

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MASSA. È partito da Marina all’alba, salito sul camion, è arrivato al mercato ortofrutticolo di Livorno, come ogni mattina. Ha lavorato sodo, aperto il suo banco e atteso i clienti.

Poi quel terribile mal di testa che si protrae per ore, così forte da togliere il fiato, da costringere l’uomo, 72 anni, a piegarsi su se stesso, a chiedere aiuto. A farsi accompagnare al pronto soccorso: i medici lo visitano e dai sintomi diagnosticano una meningite. Scattano tutti i controlli del caso per verificare di che tipo di meningite si tratti. In particolare i sanitari puntano a capire se a causarla sia stato il meningococco C, quello che più volte ha colpito in Toscana. Se così fosse, infatti, dovrebbe scattare immediatamente la profilassi per tutti coloro che siano entrati in contatto con il grossista. Per verificare servono, infatti, specifiche analisi che permettano di individuare il germe: i sintomi della malattia sono, infatti, gli stessi, indipendentemente dalla causa. Le analisi rassicurano: l’uomo ha la meningite, ma non contagiosa, causata dal batterio pneumococco per cui non è necessaria la profilassi. «Le meningiti da pneumococco - si legge, infatti, sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità - si presentano in forma sporadica e non è indicata la profilassi antibiotica per chi è stato in contatto con un caso poiché - si spiega - non si verificano focolai epidemici».

Non è prevista, quindi, la procedura di profilassi, nè per la famiglia dell’anziano, nè per chi lavora con lui o ha frequentato gli stessi luoghi. Le condizioni dell’uomo ieri, nel tardo pomeriggio, rimanevano gravi, ma stabili tanto che per lui non è stato necessario il ricovero in rianimazione.

L’anziano continua, però, ad accusare fortissimi, i medici hanno dovuto sedarlo più volte perché riuscisse a tollerare il dolore. In ogni caso la meningite che lo ha colpito, dicevamo, non prevede profilassi e non è contagiosa.

Per la meningite da meningococco C - lo ricordiamo - è invece in corso la campagna regionale che prevede la gratuità della vaccinazione fino al quarantacinquesimo anno di età. La vaccinazione può essere effettuata presso i distretti sanitari, dietro prenotazione, ma possono somministrare il vaccino anche i medici curanti e i pediatri: «Dei 21 pediatri in provincia - spiegava qualche settimana fa la dottoressa Rosa Luzzoli, medico di igiene e salute pubblica - tutti hanno aderito e da giugno molti hanno vaccinato i pazienti evitando loro di raggiungere gli ambulatori dell’Asl. Lo stesso hanno fatto anche molti medici di famiglia: dei 152 che esercitano in provincia, 98 hanno garantito la loro adesione».

(c.s.)

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