Ma quelli dati in gestione funzionano e fanno il boom
MASSA. Ci sono parchi che se la passano parecchio male. Uno di questi (leggi articolo accanto) è quello di Ortola: il Comune ha fatto alcuni lavori, ma il degrado, purtroppo, rimane. Ci sono, invece,...
MASSA. Ci sono parchi che se la passano parecchio male. Uno di questi (leggi articolo accanto) è quello di Ortola: il Comune ha fatto alcuni lavori, ma il degrado, purtroppo, rimane.
Ci sono, invece, parchi che rappresentano un’eccellenza, polmone verde in città e nella marina, “valvola di sfogo” e opportunità per i bambini che la fortuna di un giardino davanti casa non ce l’hanno. Sono un modello, infatti, il parco degli Ulivi e dei Ciliegi in zona Camponelli, a due passi dalla città e il parco del Sacro Cuore, a Ronchi.
Quegli spazi sono stati dati in gestione: c’è chi li cura, pulisce, pensa a tenere in ordine i giochi. Le mamme con bambini lì si danno appuntamento. Quei giardini - e questo è un loro punto di forza - sono recintati. Quando scatta l’ora x i gestori chiudono i cancelli.
Altro elemento rilevante per il successo di un parco è la separazione tra l’area destinata ai bambini e quella agli amici a quattro zampe.
Non è un caso, infatti, che l’amministrazione, nei progetti legati al bilancio partecipato, abbia previsto anche la delimitazione delle aree in cui i cagnolini possano sgambettare liberamente.
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