Il Tirreno

Lavori a scuola, otto classi devono traslocare

di Riccardo Sordi
Lavori a scuola, otto classi devono traslocare

Polemica sul cantiere all’edificio di via IV Novembre a Pontremoli: «Gli alunni non sono al sicuro»

3 MINUTI DI LETTURA





PONTREMOLI. Resterà chiuso, parzialmente, da martedì e per almeno quattro mesi l’edificio in via IV Novembre che ospita gli studenti delle elementari e delle medie degli istituti “Ferrari” e del “Tifoni”. Questo quanto si legge nell’ordinanza comunale del 23 marzo, in cui si evidenzia come la chiusura sia legata alle opere di adeguamento sismico delle coperture a padiglione dell’immobile. Per questo, per almeno quattro mesi (comunque sino a conclusione lavori) resterà chiusa l’ala ovest del secondo piano dell’edificio. Verranno, quindi, trasferite, per permettere il proseguimento dell’attività didattica, alcune classi della media (IA - IIA - IIA e IIC del “Ferrari”) nella nuova scuola in via dei Martiri, inaugurata pochi mesi fa, e allo stesso tempo ci sarà il trasloco dal secondo piano dell’edificio delle classi I, II, III e IV C della scuola primaria “Tifoni”, che comunque verranno lasciate all’interno della struttura in via IV Novembre.

Una scelta, quella operata dall’amministrazione, che ha creato non poche polemiche ma per capire meglio la vicenda è opportuno fare un passo indietro. Tutto ha inizio il 15 e il 16 febbraio, giorni in cui è stata decisa la sospensione dell’attività nella scuola media per permettere la realizzazione dei lavori di riparazione dopo che era stata scoperta un’infiltrazione d’acqua. Il problema era stato rilevato nel pomeriggio di venerdì 12 e nella mattina di sabato 13, dopo un sopralluogo di tecnici, si era deciso di intervenire immediatamente per eseguire i lavori di ripristino della copertura e degli intonaci nelle aule all’ultimo piano. In particolare, il sopralluogo aveva rilevato alcuni parziali cedimenti del muro sulla falda (la superficie di copertura): per garantire la piena sicurezza della struttura si era optato per il puntellamento del tetto. C’è stato anche il sopralluogo dell’ingegner Mauro Coppini del Genio Civile che ha certificato che i lavori sono stati eseguiti così da garantire la necessaria sicurezza statica del fabbricato, consentendo la ripresa dell’attività didattica. Una vicenda su cui ora il capogruppo Pd Francesco Mazzoni chiede chiarezza: «Se l’intervento è urgente per la sicurezza delle coperture vuol dire che quelle coperture sicure non sono, come non lo erano un mese fa, quando Baracchini ha detto che tutto andava bene e ha deciso di far rientrare i ragazzi. Dal 17 febbraio - evidenzia Mazzoni - il sindaco ha tenuto i nostri ragazzi dentro un edificio non sicuro, per non dire pericolante. Poi, la Baracchini dovrebbe spiegarmi come potrebbero mai essere sicuri il primo piano e il piano terra della stessa ala ovest. Per capirci, quelli che si trovano sotto la stessa copertura “pericolante”, sotto il piano che è stato chiuso. Non possiamo stare tranquilli sapendo che, comunque, la prossima settimana continueranno a esserci ragazzi sotto quel tetto». Alle parole di Mazzoni replica il capogruppo di maggioranza Jacopo Ferri: «L’amministrazione si è trovata addosso l’ennesima difficoltà e la sta affrontando con il massimo scrupolo e la massima trasparenza, cercando di gravare il meno possibile sulle tasche della popolazione. In sintesi: ha riscontrato problemi al tetto; ha effettuato con tecnici vari (propri e del Genio Civile della Regione Toscana) più sopralluoghi e verifiche; ha realizzato tempestivamente, in condivisione con i tecnici, i necessari lavori ; ha cercato subito la strada più veloce e meno onerosa per arrivare a sostituire la copertura in modo da averla nuova per l’anno scolastico 2016/2017; ha riunito, con il dirigente scolastico, i rappresentanti di tutte le classi e dei consigli d’istituto; ha spiegato che chiudendo una parte di edificio si potrà provare ad intercettare finanziamenti non comunali».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa