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la sindAca e il caso rifiuti

Strada fantasma alla ditta Costa? «Errore non nostro»

Strada fantasma alla ditta Costa? «Errore non nostro»

AULLA. Dopo che il capogruppo consiliare di "Idee in Comune", Matteo Lupi, era andato all'attacco della sindaca Silvia Magnani sulla questione della ditta Costa, facendo riferimento ad una strada...

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AULLA. Dopo che il capogruppo consiliare di "Idee in Comune", Matteo Lupi, era andato all'attacco della sindaca Silvia Magnani sulla questione della ditta Costa, facendo riferimento ad una strada “fantasma”, ora arriva la replica della prima cittadina aullese, la quale fa ampio ricorso ad ironia e sarcasmo nei confronti di Lupi. Silvia Magnani parla di «questioni mal poste e peggio sviluppate» da parte di Lupi, «con un metodo che confonde i problemi di oggi con gli errori di un passato decisamente remoto e che, per essere capiti, avrebbero necessità di buoni storici piuttosto che di ricostruzioni interessate. Se nel 1997 (e parliamo del passato millennio) è stata emessa un'ordinanza con la quale si regola il traffico ad Albiano, credo sia improprio attribuirne le responsabilità - sottolinea il sindaco di Aulla - alla mia amministrazione e chi sostiene il contrario ha, come minimo, delle difficoltà a coniugare i temi del presente con i comportamenti del passato, che sono da attribuire ad altri. Si sostiene, mi permetto di dire rozzamente dal punto di vista istituzionale, che il sindaco deve convocare una commissione consiliare per affrontare i problemi legati alla presenza della Costa Rifiuti nel territorio. Ricordo - prosegue Magnani - agli esperti di "Idee in Comune" che le commissioni devono essere prima istituite con delibera dal consiglio comunale e, per legge, devono essere convocate dai loro presidenti, non certo dal sindaco».

La Magnani ricorda inoltre che il Comune ha presentato un esposto in Procura contro la ditta Costa: «Se "Idee in Comune" avesse condiviso la mozione, avrebbe potuto contribuire seriamente a rendere più incisivo il percorso per rafforzare il controllo sull'azienda per superare l'insediamento con gli strumenti che la legge e la politica consentono. Su questo ritengo sia difficile dare lezioni all'attuale amministrazione perché è stata la prima, e unica, ad avviare un procedimento amministrativo per accertare la situazione relativa ai permessi della ditta Costa, rilevando che non risultano atti che attestino il permesso a costruire il capannone incendiato in cui svolge l'attività di trattamento dei rifiuti. Proprio perché il sindaco ritiene, assieme alla sua amministrazione, di avere, oltre che le mani pulite, anche le carte in regola, ha affidato alla magistratura la valutazione degli atti perché intraprenda le azioni che riterrà opportune o necessarie. Inoltre, in relazione agli atti relativi al capannone, per il quale non siamo in possesso di licenza edilizia, stiamo istruendo le pratiche necessarie e conseguenti» aggiunge Silvia Magnani. La quale conclude all'insegna del sarcasmo: «In attesa che "Idee in Comune" diffonda anche un documento sulle irregolarità del sentiero che ha percorso Federico Barbarossa, arrivando in Italia, mi limito a ribadire che la mia amministrazione utilizzerà tutti gli strumenti che le leggi mettono a disposizione, ricercando, in tutte le sedi, una convergenza di enti e amministratori, che consenta di superare al più presto questa situazione».

Gianluca Uberti

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