Il Tirreno

«Nca non ha mai rispettato gli impegni»

«Nca non ha mai rispettato gli impegni»

Presa di posizione netta dei sindacati (Fim, Fiom e Uilm): è inaccettabile definire i lavoratori un peso

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CARRARA. Le segreterie provinciali di Fim Fiom Uilm intervengono sulle dichiarazioni «alquanto contraddittorie rispetto all'operato della attuale dirigenza aziendale di Nca dal dicembre 2012».

«Non mettiamo certo in discussione gli investimenti fatti all'interno del Cantiere, ma dobbiamo constatare anche la dismissione di reparti importanti per le commesse della navalmeccanica e il non ripristino di spogliatoi e mensa per noi diritti basilari dei lavoratori - si legge nella nota - Gli impegni assunti nel 2012 su fronte occupazionale non sono ad oggi attuati, vogliamo ribadire che oltre ai cosiddetti operai confinati la maggior parte di coloro che operano all'interno del Cantiere non svolgono mansioni produttive ma esclusivamente come supporto dei servizi».

«Come Segreterie ribadiamo la necessità di un piano industriale reale, dove si metta nero su bianco la sostenibilità economica e la reale capacità produttiva del gruppo odierna e futura, e quanto vantato dal presidente ad una testata del settore, dove sostiene che nella sua settantennale storia cantieristica è stato capace di costruire oltre 560 navi e yacht oltre i 200 metri oltrechè la sua capacità di penetrazione sul mercato di riferimento, non sia smentito da quanto purtroppo dimostrano i fatti: dal dicembre 2012 sono state costruite dal gruppo 5 yacht di cui solo 3 nel cantiere Marinello avvalendosi per scelta Aziendale esclusivamente di ditte dell'indotto - continua la nota - Rileviamo ancora una volta, come già da noi denunciato, che secondo le convenienze e forse a seconda dell'interlocutore che ha di fronte (Associazione degli industriali/ Commissione Lavoro), l'azienda modula gli esuberi da professionali a strutturali e viceversa, definendo addirittura questi Lavoratori come "un peso per l'Azienda". Per noi tale definizione è inaccettabile».

«Circa le nuove assunzioni - si chiude la nota - ci chiediamo se si riferiscono ai Lavoratori ex Tecnomar, in tal caso ,non sarebbero altro che quelle derivate dalla fusione di questa azienda in Nca. Non vorremmo dover leggere questi aumenti occupazionali come un tentativo di depistare l'attenzione di chi, oggi ha assunto delle posizioni in merito alla concessione trentennale».

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