Trasporti
Caro acqua, code e proteste a Gaia
Nella sede di via Roma un centinaio di persone alle prese con gli aumenti in bolletta e a chiedere il rateizzo delle bollette
CARRARA. Caro acqua; assalto agli sportelli di Gaia spa: ieri mattina la sede carrarese dell’azienda che gestisce il servizio idrico è stata “invasa” da oltre un centinaio di cittadini.
Molti si sono presentati per protestare contro il rincaro della bolletta, altri per chiedere le agevolazioni riservate alle famiglie numerose.
E durante la lunga attesa sono fioccate le lamentele. Lunghe code e attese interminabili ieri mattina presso la sede Gaia di via Roma a Carrara.
In città sono state recapitate le ultime bollette del servizio idrico definite “esorbitanti” da molti utenti che così si sono riversati agli sportelli per protestare.
Intorno alle 10.30, bigliettino alla mano, erano già passati presso l’ufficio oltre un centinaio di persone, senza contare il nutrito stuolo di cittadini che si è rivolto allo sportello riservato alle agevolazioni per le famiglie numerose. Una lunga coda che, nel momento di maggiore afflusso arrivava fino al marciapiede.,
Il risultato? Due cordoni distinti, con un nugolo di utenti stipati dentro e fuori la sede che ospita lo sportello della Spa e ovviamente, tante segnalazioni e lamentele. Niente schiamazzi nè escandescenze, è bene precisarlo, ma a metà mattinata gli utenti erano così tanti che - pur utilizzando un tono contenuto - il forte brusio ha spinto un impiegato dello sportello a chiedere a tutti di abbassare la voce.
«Tutto questo caos si risolverebbe ampliando le giornate di apertura al pubblico… sono solo due la settimana e spesso non bastano» racconta una giovane mamma carrarese, che si è presentata in via Roma per protestare contro il balzello in bolletta. «Io invece sono venuta a chiedere di pagare di più…costa così poco l’acqua che vorrei fare una donazione a Gaia, anche perché sono molto efficienti» ironizza con una marcata verve polemica un’altra signora che, dopo oltre un’ora di attesa, ha deciso di prenderla con spirito.
Anche perché il clima all’interno della sede è di forte malcontento e praticamente tutti gli utenti hanno diverse cose di cui lamentarsi, al di là del problema comune dei rincari. «Dopo l’alluvione del 2014 mentre guidavo sono finita in un tombino scoperto e gli addetti di Gaia si sono presentati per la perizia sulla mia auto un paio di settimane fa, a oltre un anno dall'incidente» rivela una casalinga.
In coda c’è anche chi si è visto “staccare” il contatore pur non avendo mai ricevuto – a suo dire – alcun preavviso e chi, invece, sopporta la lunga attesa “sfogandosi” contro l’azienda: «E’ un carrozzone che non funziona, le sembra giusto costringere i cittadini a ore di attesa per pagare bollette esorbitanti quando ci sono dirigenti che senza fare nulla prendono stipendi oltre i cento mila euro all’anno?» attacca un pensionato fermamente convinto che «la nascita di Gaia sia servita solo a piazzare i raccomandati della politica».
Insomma un clima di scontento. E se è vero che da sempre le code agli sportelli sono un momento di sfogo e di protesta, la sensazione è che tra aperture centellinate, rincari e “casi” portati alla ribalta dalle cronache locali, per gli utenti carraresi Gaia spa sia ormai come fumo negli occhi. I disagi maggiori sono per le persone anziane, costrette a rimanere in piedi per ore prima di poter chiedere delucidazioni sulle bollette salate - e la pensione “corta”, con cui devono fare i conti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
