Finanza
«Bomba al Carrefour», c’è procurato allarme
Rischia una denuncia, oltre a chi ha telefonato, anche chi ha diramato la notizia su Facebook
MASSA. Esattamente quattro minuti prima dell’incendio nel deposito di pancali tra via Massa Avenza e via Lodolina alla questura era arrivata una telefonata: una voce maschile con vago accento arabo annunciava una bomba al Carrefour dicendo che era un atto terroristico dell’Isis. Segnalazione presa con le molle dalla polizia perché poche ore prima c’era stato l’attacco a Bruxelles. Mentre si stava cercando di studiare una strategia che non mettesse in allarme la cittadinanza è arrivata una seconda telefonata: stavolta si parlava di un incendio davanti al centro commerciale. Così senza troppi tentennamenti è stato deciso di evacuarlo, ma non per l’allarme bomba bensì per il rischio che le fiamme potessero raggiungere il Mare e Monti e soprattutto le bombole di propano che si trovano poco distante dai pancali andati a fuoco.
Quindi polizia e carabinieri si sono precipitati nei negozi e nel supermercato facendo uscire tutti con rapidità. A qualcuno hanno detto per l’incendio ad altri per la bomba. Intanto su Facebook si è scatenato il delirio perché la notizia dell’ordigno è cominciata a trapelare. E in tanti si sono preoccupati, come se davvero dovesse esserci un’esplosione da un momento all’altro. E si sono scatenate le chiamate al centralino del 112, intralciando non poco il lavoro degli investigatori. Per questo motivo si sta valutando anche una possibile denuncia di chi ha dato le informazioni che in quel momento dovevano restare riservate: il reato ipotizzato è il procurato allarme. Anche se la telefonata è vera.
Non è plausibile invece un collegamento tra il falso allarme e il rogo nel deposito. Almeno è quello che sostengono gli inquirenti: se l’incendio è doloso non avrebbe avuto senso chiamare prima la polizia facendo accorrere le forze dell’ordine dove si stava commettendo un reato. Con il rischio di essere scoperti (deposito e centro commerciale sono separati da poche centinaia di metri in linea d’aria). Resta comunque lo stato di allerta elevato: dopo Bruxelles, come successo dopo Parigi, verrà innalzato il livello di guardia anche a Massa. Controlli serrati davanti ai luoghi sensibili. Oltre alla stazione stavolta c’è anche il Carrefour. Era uno scherzo, ma non si sa mai.
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