Lutto
Lavoro, erosione e porto Il Pd elenca le priorità
Incontro con Mazzeo, vicepresidente regionale del Pd, sul rilancio della costa E per la dirigenza locale arriva la stoccata: basta guardarsi l’ombelico
MASSA. La commissione costa della Regione Toscana, presieduta da Antonio Mazzeo, vice presidente del Pd regionale, arriva a Massa Carrara, dimostra attenzione per un territorio troppo spesso considerato marginale, sia geograficamente che politicamente, e promette finanziamenti per cinque grandi priorità del territorio, rilevate assieme alle istituzioni locali, nel corso del tour lunedì scorso. «Abbiamo in mente un patto per il territorio che contenga precise priorità - ha spiegato Antonio Mazzeo - e su queste lavoreremo tutti insieme, servono coesione e collaborazione tra tutte le istituzioni».
Le priorità della provincia apuana sono state discusse durante il mini convegno allestito a villa della Rinchiostra lunedì sera, a cui ha partecipato tutta la politica che conta del territorio. Sembrava quasi, va detto, di essere all’avvio di una nuova campagna elettorale: c’erano tutti, anche chi non si vedeva ad incontri di questo tipo da tempo, come il segretario provinciale del Pd Cesare Leri; c’erano anche Adriano Tongiani per il Pd di Massa e Raffaele Parrini per quello di Carrara, quasi tutta la giunta di Massa con il sindaco Alessandro Volpi, l’onorevole Martina Nardi, dirigenti comunali, vecchi amministratori e rappresentanti delle categorie, visto che si parlava di sviluppo costiero e dunque di turismo. A portare Mazzeo in provincia e a far focalizzare, finalmente, l’attenzione della Regione sul territorio apuano, è stato Giacomo Bugliani, consigliere regionale del Pd, spina nel fianco della dirigenza apuana ma, che piaccia o meno, l’unico al momento capace di godere della stima di Firenze. Per questo non è passato inosservato il commento del vice presidente del Pd Mazzeo all’inizio del suo discorso: «Dobbiamo iniziare a ragionare per una Toscana che corra insieme; basta con i campanilismi tra territori e dunque basta con la litigiosità all’interno del mio partito; meno personalismi e più obiettivi comuni - dice Mazzeo, inascoltato più volte negli ultimi mesi dalla dirigenza locale del Pd - siamo un partito federale, diamo consigli non ordini; prendiamo atto che qui sono state prese posizioni diverse rispetto a quanto avevamo sperato da Firenze, ma sarebbe opportuno adesso ragionare sui temi veri e guardarsi meno l’ombelico».
Stoccata al Pd provinciale a parte, la Commissione costa ha portato a casa le cinque priorità del territorio, quelle che poi un giorno potrebbero godere di finanziamenti regionali: porto, erosione, accordo di programma, messa in sicurezza del territorio, lavoro. Il tutto facendo leva su due fronti: infrastrutture e capacità di attrarre investimenti, due elementi su cui al momento la provincia è debole e scoperta. «Questa legislatura sarà segnata da un confronto continuo coi territori- dicono Bugliani e Mazzeo- pungolo e stimolo per la nostra azione di governo. Questo è un buon modo di fare politica. La Regione continuerà a fare scelte strategiche per il futuro di quest’area - continuano Bugliani e Mazzeo- la richiesta di riconoscimento di area di crisi complessa da parte della Regione c’è, il nostro impegno sarà massimo affinché si concluda al più presto l’accordo di programma col Governo. Passaggio che permetterebbe l’avvio di programmi ambiziosi di riconversione industriale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
