Attenzione
«L’Unione dei Comuni al collasso economico»
FIVIZZANO. La Cisl Funzione pubblica sta con ll'assemblea del personale dell'Unione dei Comuni e denuncia «le difficoltà finanziarie di un ente (L’Unione, appunto) che potrebbe a breve collassare...
FIVIZZANO. La Cisl Funzione pubblica sta con ll'assemblea del personale dell'Unione dei Comuni e denuncia «le difficoltà finanziarie di un ente (L’Unione, appunto) che potrebbe a breve collassare sotto l’indifferenza della politica locale».
Enzo Mastorci, segretario regionale toscana nord della Cisl del settore pubblico è deciso: «All’Unione dei Comuni manca completamente una linea di indirizzo politico sul futuro e sta clamorosamente mancando la capacità di unire funzioni a favore dei Comuni locali affaccendati a levare deleghe se queste non sono di convenienza locali». Mastorci, poi, rimarca che tutti i Comuni della Lunigiana «sono debitori verso l’Ente rispetto alle funzioni associate come ad esempio canile e pubblica illuminazione per una somma che sfiora il milione e mezzo di euro e questo contribuisce a mettere a rischio lo stipendio di lavoratrici e lavoratori».
Con la riorganizzazione partita il primo gennaio scorso l'Unione dei Comuni non gestisce più il settore agricoltura e presto non gestirà più le operazioni di bonifica che transiteranno all’apposito Consorzio « a sua volta inadempiente nei pagamenti verso l’Unione dei Comuni, e tutto questa futura mancanza di risorse sta mettendo in ginocchio l'Unione sul piano economico e finanziario», sottolinea Mastorci.
La Cisl elenca poi altre difficoltà finanziarie come il settore della Forestazione “che non ha più la garanzia dei finanziamenti poiché i lavori saranno oggetto di gara aperta sia al soggetto pubblico, Unione dei Comuni sia a qualsiasi soggetto privato mettendo di fatto a rischio tutti gli operatori del settore, in primis i 30 operai forestali”. Poi si parla del servizio di Polizia Locale «associato da anni, è stato progressivamente svilito e privato di contenuti ed è arrivato, dopo l’uscita del Comune di Aulla seguita a quella di Pontremoli e potrebbe precedere quella di Fivizzano, a perdere all’Ente il contributo regionale di 300 mila euro, tutto questo sotto il silenzio e l’inerzia di tutti». Quindi la richiesta indirizzata alla politica locale «di farsi carico di un ente che da sempre rende servizi al territorio che sotto l’inerzia complessiva sta sprofondando in una apatia amministrativa e finanziaria che lo porterà al collasso. L’Unione dei Comuni, così come la Provincia è diventato un ente di secondo livello (senza elezioni e senza compensi) ma questo non può essere un motivo per essere politicamente abbandonato da chi dovrebbe avere a cuore il territorio ed i servizi. Chiederemo all’assessore Remaschi un incontro dove dovrà dare le necessarie garanzie di tenute economica e finanziaria a fronte dei servizi per la Comunità Montana prima e l’Unione dei Comuni poi hanno sempre garantito». m.l.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
