Il Tirreno

lutto a casola

Addio a Eliseo Federici, superstite dell’eccidio di Vinca

Addio a Eliseo Federici, superstite dell’eccidio di Vinca

CASOLA. Se ne è andato nei giorni scorsi Eliseo Federici, uno degli ultimi superstiti dell’eccidio di Vinca, perpetrato dai nazifascisti tra il 24 e il 27 agosto, uno degli episodi più neri della...

1 MINUTI DI LETTURA





CASOLA. Se ne è andato nei giorni scorsi Eliseo Federici, uno degli ultimi superstiti dell’eccidio di Vinca, perpetrato dai nazifascisti tra il 24 e il 27 agosto, uno degli episodi più neri della Seconda guerra, in cui furono uccisino 174 civili. Federici aveva 92 anni ed è stato testimone indefesso di quell’orrore.

La sezione dell’Anpi (l’associazione nazionale dei partigiani) di Casola in Lunigiana-Fivizzano “Hans e Sophie Scholl” ricorda così Eliseo: «Era un uomo mite, gentile, grande lavoratore, dedito alla sua famiglia ed alla sua comunità. Eliseo lavorava il legno, dalle sue mani nascevano delle bellissime opere, in ogni stagione lo si poteva vedere nel suo laboratorio mentre con pazienza intagliava il legno. Negli ultimi 20 anni si era dato da fare per ricordare la terribile strage di Vinca, in cui perse diversi familiari, raccontava quella terribile vicenda in modo diretto, schietto, senza lasciare nulla nel dimenticatoio. Eliseo era un punto di riferimento per ogni comitiva scolastica che giungeva in paese per conoscere le tristi vicende dell'Eccidio, per ogni ricercatore e cultore di storia. Riposa in pace Eliseo, che la terra ti sia lieve».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini