Lutto
«Scusate, non sapevamo del suo passato nazista»
Il borgomastro di Engelsbrand scrive al sindaco di Fivizzano Paolo Grassi ed esprime rammarico «per il male che abbiamo causato alla vostra comunità»
FIVIZZANO. Il borgomastro tedesco di Engelsbrand Bastian Rosenau ha scritto una lunga lettera accorata al sindaco Paolo Grassi sulla vicenda dell’onorificenza attribuita ad uno dei condannati per le stragi naziste fivizzanesi dicendosi, anche a nome della sua comunità, “rammaricato” e promettendo di verificare l’onorificenza assegnata ed eventualmente di disconoscerla. Il primo cittadino tedesco ha poi invitato il collega e la cittadinanza fivizzanese a visitare il comune di Engelsbrand.
Nella lettera il sindaco Rosenau ripercorre dapprima le fasi che hanno portato la sua amministrazione ad attribuire l’onorificenza al concittadino Ernst Wilhelm Kusterer. «Nel marzo del 2015- scrive- come sindaco ho premiato il signor Kusterer con un’onorificenza per ringraziarlo simbolicamente del suo impegno multiforme nei confronti di molte associazioni locali e per ringraziarlo come membro eletto al consiglio comunale. A quell’epoca né io né il consiglio comunale o altri cittadini che hanno sostenuto e accompagnato questa onorificenza eravamo a conoscenza di questa accusa, Kusterer vive con la sua famiglia da molti decenni a Engelsbrand ed è stimato da molti per il suo impegno mostrato in paese».
Insomma il sindaco tedesco dichiara la buona fede nell’attribuzione dell’attestato per l’impegno mostrato dal suo concittadino ma sottolinea come «questo impegno non possa in alcun modo compensare illeciti del passato ne sono, come ogni cittadino di Engelsbrand consapevolissimo» aggiungendo che «fino a pochi giorni prima del suo contatto e le informazioni esaustive non eravamo assolutamente a conoscenza delle accuse nei confronti del sig. Kusterer. Non vi è mai stato alcun motivo di andar a cercare illeciti del passato di questo membro del consiglio per cattiva condotta o addirittura di sospettare di atti criminali». Quindi alla luce di quanto appreso Rosenau scrive: «Pronuncio il mio più profondo rammarico, dolore per i terribili aventi del passato che non saranno mai dimenticati. Rammarico che noi, come comunità, ed io come sindaco, abbiamo causato con la nostra azione, gravi ferite a Lei e ai cittadini del Comune di Fivizzano». E qui il sindaco tedesco dice «non posso cancellare il passato, ma prometto che farò di tutto insieme al consiglio, tutto ciò che sta nel nostro potere per allievare il dolore che abbiamo causato con la nostra onorificenza».
Poi ringrazia Grassi per le informazioni «e per le sue parole oneste, senza il suo contatto non avremmo mai messo in discussione l’onorificenza e non saremmo mai stati consapevoli del male che abbiamo causato. Il nostro comune avrebbe inviato un segnale che è di gran lunga distante dai valori che vogliamo per la nostra comunità». E così si chiude la lettera: «Lee chiedo di trasmettere alla sua comunità il nostro più profondo rammarico e la promessa che verificheremo nuovamente l’onorificenza assegnata ed eventualmente di disconoscerla. L’impegno di lunga data del sig. Kusterer nella nostra comunità non sta definitivamente in nessuna relazione rispetto alle gravi accuse contro di lui». Infine dicendo che in questo momento è difficile intraprendere una visita a Fivizzano dopo che il sindaco Grassi lo aveva invitato, rilancia l’invito ai fivizzanesi a visitare il comune di Engelsbrand. A questo punto pare che l’incidente che ha provocato tanto sdegno non solo nella cittadinanza fivizzanese ma anche in quella di Marzabotto, altra località martire delle terribili atrocità compiute dai soldati nazisti, sia ormai superato.
Marco Landini
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