Sicurezza
La città riscopre i capolavori di Tognini
Il fondo dello scultore diventa un laboratorio Restauro in diretta dell’artista Emma Castè
CARRARA. Rappresentano un vero tesoro artistico, le sculture del Maestro carrarese Giovanni Tognini, scomparso nel 1987 e riscoperte dalla restauratrice Emma Castè, su esortazione e invito di Luciano Corsini (il nipote di Tognini). Nel fondo che apparteneva allo scultore erano accatastate, in via Salita di San Giacomo, nel cuore di Carrara. "L'uccello" in marmo bianco, il calco della "Lavandaia", "Il motociclista", "La deposizione" in calco di creta, un "San Sebastiano" in cemento reso bronzeo e molte altre opere senza nome. Un patrimonio artistico di altissimo valore appartenente al Maestro scomparso, forgiato e scolpito in marmo, in bardiglio, in gesso, in creta, che Emma Castè (sua ex allieva) andrà a restaurare o meglio a semirestaurare, come specifica lei stessa, visto che si tratta di una ripulitura. «Tutti i sabati dalle 15 e 30 alle 18 e30 fino a maggio sarò qui per ripulire questi capolavori e chiunque se vorrà potrà venire a vedere: sarà un laboratorio di restauro a porte aperte» spiega la Castè.
Ci sono anche i ragazzi del polo artistico Gentileschi che parteciperanno al progetto “Giovanni Tognini - Libera le mani - Racconto di una vita dedicata all'arte e al marmo". Infatti 20 ragazzi del liceo artistico Gentileschi e dell'Istituto professionale Tacca, sotto la direzione della Castè, contribuiranno alla realizzazione dell'iniziativa facendo soprattutto un lavoro di schedatura che comporterà prendere le misure delle sculture, il doversi occupare della loro collocazione temporale, la ricerca del nome per quelle opere che ne sono sprovviste.
«Con Emma Castè, Giovanni Tognini, scultore geniale dimenticato, torna visibile a Carrara- afferma l'assessora alla Pubblica Istruzione Fiorella Fambrini- con questo progetto la cultura diventa il mezzo per attivare percorsi di istruzione; infatti nell'ambito dell'alternanza scuola-lavoro, questi ragazzi si dedicheranno all'arte del restauro del gesso e del marmo e svolgeranno un'attività riconosciuta che si tradurrà, per chi di loro vorrà iscriversi alla nostra Accademia, in crediti».
«Non è vero- prosegue la Fambrini- come aveva affermato qualcuno tempo fa che la cultura non dà il pane: anzi è la cultura che permette di dare linfa al tessuto sociale diventando progetto di vita. Qua c'è il futuro dei nostri giovani quindi grazie Emma Castè per la tua semplicità e la tua competenza».
Il 16 Aprile, sempre all'insegna della riscoperta del Maestro dalla personalità anarchica e schiva con una sensibilità artistica di rottura, sospesa in bilico tra futurismo e amore per il suo territorio, si terrà una conferenza in Accademia.
Un altro appuntamento da non perdere sulla figura di Giovanni Tognini, ci sarà a metà Maggio quando verrà allestita su di lui una mostra al Centro per le Arti Plastiche e verrà creato un catalogo dove saranno riportate testimonianze di chi lo ha conosciuto.
«Si tratta di un lavoro dovuto che celebra non solo la figura dello scultore ma anche il contesto in cui ha lavorato, cioè Carrara. Una mostra diversa dalle precedenti fatte su di lui, che vuole mostrare un aspetto molto importante della sua personalità: l'attaccamento al territorio e l'amore per i ragazzi, gli studenti» commenta l'assessora alla cultura Giovanna Bernardini. E per rendere omaggio all'artista anche i ristoranti carraresi che aderiscono all'associazione Ristorando hanno partecipato all'evento, dedicando a Giovanni Tognini e proponendo alla clientela, uno speciale menu.
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