La manifestazione
I soldi di Area Spa per scuole e strade
MASSA. Il Comune decide la dismissione di Area spa che gestisce le aree retroportuali di Marina di Carrara. Area è una società mista pubblico-privata in cui il capitale è suddiviso tra Porto di...
MASSA. Il Comune decide la dismissione di Area spa che gestisce le aree retroportuali di Marina di Carrara. Area è una società mista pubblico-privata in cui il capitale è suddiviso tra Porto di Carrara spa, Comune di Massa, Comune di Carrara e Provincia. L’amministrazione d’oltre Foce e Palazzo Ducale hanno già deciso l’alienazione delle loro quote e via Porta Fabbrica li segue. Il valore di mercato della società, secondo le ultime stime, è di circa 36 milioni di euro. Di Area il Comune massese detiene il 4,1%: vendere le quote significherebbe, quindi, incassare circa 2 milioni di euro.
Venerdì sera, in consiglio comunale, si parla proprio di questo e Pd, Psi e Sel presentano un ordine del giorno in cui fanno il punto sulle modalità di utilizzo dei 2 milioni che deriverebbero dall’operazione di vendita delle quote.
E in particolare la richiesta è quella di investire il denaro per la «riqualificazione del tessuto urbano... con riferimento a viabilità, logistica e strutture dell’area industriale cittadina, oltre che alla riqualificazione degli edifici con finalità educative e formative». Insomma, se il Comune vende le sue quote in Area, quanto entra in cassa deve utilizzarlo per strade e scuole.
L’ordine del giorno ottiene la maggioranza: su 22 presenti, 15 votano sì.
Il documento non solo fissa gli obiettivi, ma concentra l’attenzione anche sul percorso di dismissione perché se quel percorso non andasse in porto - insistono i firmatari - il Comune dovrebbe impegnarsi fattivamente per garantire «un peso realmente incisivo della partecipazione pubblica». Nel caso di dismissione, l’ordine del giorno impegna invece alla salvaguardia dei posti di lavoro.
Il documento fissa ulteriori obbiettivi: un approccio condiviso e sovracomunale alla portualità, considerato che alle attività del porto è legata anche la zona industriale massese e «la messa a appunto - per citare l’ordine del giorno - di politiche anti erosione e di ripascimento programmato intimamente connesse alle stesse attività portuali, superando una programmazione di interventi occasionali».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google