Sicurezza
Tra la cenere solo Bella porta allegria
Il cane che ha salvato i proprietari dello stabilimento Punto Mare protagonista anche della difficile ricostruzione
MARINA DI MASSA. Bella salta in braccio al padrone e lo guarda negli occhi, quasi fosse consapevole che grazie al suo abbaiare disperato delle persone si sono salvate da un incendio che poteva inghiottire delle vite umane oltre che cabine e ombrelloni. Il cane fantasia non sta fermo un minuto: corre sulla sabbia e scorrazza in qua e là tra quello che resta degli stabilimenti Punto Mare e Haiti. Il giorno l’inferno è difficile, si vedono le ceneri e si capisce che ci sarà molto da fare per non perdere la stagione e i clienti. Danilo e Aristide Pitanti sono già al lavoro e Bella li sorveglia sul bagnasciuga. Qualche metro più in là ci sono i Rafanelli, titolari dell’altro bagno. Non c’è voglia di fare polemica, soltanto la certezza che ci si deve rimboccare le maniche.
Il rogo si è concentrato nella zona di confine dei due bagni, dove la temperatura ha divorato ogni cosa. L’Haiti ha perso le dodici cabine che delimitavano il perimetro con il bagno Punto Mare. All’interno, visto che la struttura era sprovvista di magazzino, l'attrezzatura per la stagione: ombrelloni, lettini, sdraio. Tutto ridotto in cenere. I Rafanelli hanno investito parecchi soldi quando hanno rilevato il bagno nel 2014, adesso non c’è più nulla: «Non riusciamo a dare una spiegazione - hanno detto - noi viviamo a Prato e a Massa arriviamo nei mesi estivi, non essere sul posto rende ancor più complicato comprendere quanto successo. Ora aspettiamo il verbale dei vigili del fuoco, anche se sia noi, sia i titolari dello stabilimento accanto pensiamo ad una bravata».
Più che una bravata sembra il gesto sconsiderato di qualcuno che ha acceso quelle candele per fare due chiacchiere senza pensare alle conseguenze.
Non sarà un’estate facile per questa gente, eppure nonostante il danno non manca la voglia di sorridere. Soprattutto quando Bella arriva, si accuccia e poi si mette a correre. È un cane vivace, non c’è verso di farla stare un po’ ferma. È felice perché non si rende conto di quello che è accaduto, oppure se ne rende conto e sa di aver salvato i suoi padroni l’altra notte. Ma mancano meno di due mesi all’inizio della stagione e in questo spicchio di spiaggia non sarà come gli altri anni. Impossibile ricostruire quello che è stato mangiato dal fuoco, anche perché c’è l’incubo delle aste.
I Rafanelli, pratesi che hanno preso lo stabilimento balneare per diversificare le loro attività e può contare su uno zoccolo duro di clientela che ha già fatto sapere (i più affezionati) che confermeranno la loro presenza. Nonostante quello che è capitato. Il Punto Mare è nella stessa situazione, ma i Pitanti sono qui da più tempo dei colleghi. Hanno un pizzico di fiducia in più, forse per quella coda che scodinzola. Sarà una stagione meno bella delle altre. Ma bisogna ripartire.
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