Sicurezza
«Sindaco, lasciaci fare noi abbiamo paura»
Cittadini, comitati e centrodestra chiedono via libera alle ronde
MASSA. Massa piccolo Bronx: una città dove negli ultimi due anni si è registrata un’escalation preoccupante di furti ed altri episodi di microcriminalità. Nelle linee di mandato il sindaco Alessandro Volpi (il suo programma dopo l’elezione) non ebbe bisogno di scrivere una sola riga riguardo al problema della sicurezza della città, perché non ce ne erano i presupposti.
L'isola felice, se mai lo è stata, oggi però vive nel tormento, lo dimostrano gli ultimi episodi e il ritorno delle “ronde”. Succede così che al sindaco Volpi e alla sua amministrazione venga servito un vero e proprio attacco politico. È successo giovedì sera, durante la trasmissione Logos di Antenna3, a cui hanno partecipato forze di opposizione e semplici cittadini, ideatori dei gruppi anti furti ed anti violenza della città.
«Ci dobbiamo aiutare da soli- spiega Galeano Fruzzetti, del comitato Poggiolo, strada martoriata dai furti e, poche settimane fa, teatro dell'aggressione ad un anziano ferito a un braccio con un coltello durante un tentativo di rapina –; noi abbiamo paura, non c'è altro da dire. Ci conosciamo tutti in via Poggiolo, tutte le famiglie hanno ricevuto la visita dei ladri, una o più volte. Nessuno dorme più. Le luci le lasciamo sempre accese, notte e giorno, ci siamo dotati di inferriate e sistemi di allarme; conosco coppie di anziani che hanno stravolto la loro esistenza, stanno in piedi la notte per paura dei ladri, e vanno a dormire appena spunta l'alba. Ci hanno portato via tutto e qualcuno ha rischiato l'infarto per la paura. Rivelo un segreto: una sera feci io in persona una ronda, girando in auto su e giù per il quartiere. Il giorno dopo una cara amica mi disse: Galeano, per la prima volta dopo mesi ho dormito tranquilla perché sapevo che tu eri di guardia. Siamo multabili? Che colpe abbiamo noi, se dobbiamo difenderci da soli?».
In via Poggiolo, inoltre, i residenti hanno creato l'albero delle notizie: «Una bacheca a cielo aperto- conclude Fruzzetti- un tronco su cui appendiamo messaggi di interesse collettivo, sospetti, idee, informazioni». Un elemento da non trascurare è il degrado della città: non soltanto via Poggiolo, ma tantissime altre arterie del territorio, soprattutto nelle periferie, nelle vicinanze con la ferrovia, o dove ci sono parchi pubblici, diventano calamita per i malintenzionati; pretesto per la delinquenza, ricovero, spesso, per chi commette crimine.
«Una città pulita, illuminata, curata e priva di dormitori abusivi e nascondigli per delinquenti, è già di per sé una città più sicura- spiega Marco Guidi responsabile provinciale di Fratelli d'Italia-; i luoghi abbandonati che diventano ricettacolo di malvivenza sono a decine a Massa e qui si fa finta di nulla; non sono solo immobili privati, c'è anche il parco dei Quercioli, che avete definito gioiello della città, dove la notte dormono e bivaccano e la mattina lasciano uno scempio immane. Per non parlare del parcheggio al Mirteto, dove da anni si permette una permanenza illegale e illegittima di roulotte e caravan, sapendo che quella gente vive di stenti, di accattonaggio, di piccoli e grandi furti. Ci sono state due risse nel giro di 48 ore, tutte nelle vicinanze di kebab e di luoghi facilmente riconoscibili come pericolosi. E la risposta del sindaco quale è stata? Un'ordinanza anti ronda, completamente illegittima, debole, limitata e che impugneremo davanti al Tar».
La richiesta al primo cittadino è quella di pensare ad una soluzione alternativa a quella più volte spiegata dal sindaco, ovvero chiedere rinforzi alle forze dell'ordine e lasciar fare al tavolo della sicurezza il suo dovere: «Noi vogliamo poter istituire il controllo di vicinato- dice Alfonso Baldi, presidente del gruppo "Insieme contro i furti"-; è come avere 700 telecamere viventi, occhi di cittadini sempre vigili, sempre in contatto tra loro, che controllano entrate e uscite dal quartiere, segnalando persone sospette; ci fanno fare corsi e ci spiegano come interagire tra di noi, ma c'è bisogno del permesso e del sostegno dell'amministrazione. Non è una sconfitta sindaco, ci faccia fare».
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