Il Tirreno

una collaborazione che funziona

Santa Lucia, i genitori-giardinieri fanno rifiorire la scuola

MASSA. Pale, vanghe e colori alla mano: il giardino della scuola di Santa Lucia rinasce grazie ai genitori degli alunni. C'è lo spazio per l'orto, nuove piante accuratamente interrate e aiuole...

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MASSA. Pale, vanghe e colori alla mano: il giardino della scuola di Santa Lucia rinasce grazie ai genitori degli alunni. C'è lo spazio per l'orto, nuove piante accuratamente interrate e aiuole colorate, ricavate da assi di legno e vecchi copertoni di gomma e che presto ricopriranno di fiori l'interna facciata esterna dell'istituto. Il progetto di riqualificazione della scuola, lanciato esattamente un mese fa grazie all'accordo tra la dirigente scolastica Alessandra Valsega e l'associazione Borgo del Ponte Santa Lucia, sta già dando i suoi primi frutti, nei giorni scorsi infatti quasi una ventina di genitori degli alunni, iscritti allo storico istituto, hanno voluto partecipare a questa scommessa. Il risultato? Giardino nuovo, orto civico e stanze ripulite e imbiancate.

L'iniziativa rientra in una serie di progetti di recupero e di rilancio della scuola di Santa Lucia e dell'intero quartiere, riguardanti «la cultura e la diffusione della cultura – aveva spiegato la preside – legate alla nostra storia e alle nostre tradizioni e che quindi non possono che rappresentare un ampliamento dell'offerta formativa anche dei ragazzi». Accanto ai genitori anche il corpo insegnanti e l'associazione Borgo del Ponte Santa Lucia che ha donato alla scuola alcune piante di olivo, limone e melograno, già presenti all'interno del giardino: «È sorprendente vedere quante persone si sono adoperate per migliorare la scuola e l'ambiente collaborando insieme – racconta il presidente Vincenzo Ozioso – i genitori hanno fatto un lavoro stupendo, hanno tolto le erbacce, dissodato tutto il terreno realizzando una parte di giardino sulla parte più esterna della scuola, visibile anche da fuori, e una parte di orto che verrà completato nei prossimi giorni con erbe aromatiche, questo servirà ad insegnare ai ragazzi il valore della terra».

Nei prossimi giorni, fa sapere l'associazione, partiranno altre iniziative rivolte direttamente agli alunni, «faremo delle lezioni in classe sul borgo, conoscere la storia permetterà ai ragazzi di sapere dove vivono e dove abitano. Questo è l'obiettivo che stiamo portando avanti per creare un collegamento tra scuola e società civile, per recuperare il rapporto con gli altri, un rapporto di amicizia e di collaborazione».

Alessio Profetti

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