Il dolore
Nca, riprendono le trattative sulla vertenza
Succederà dopo il consiglio straordinario del 25 marzo. Taranto: «Abbiamo assunto 59 dipendenti»
CARRARA. Dopo la seduta straordinaria del consiglio comunale sulla vertenza Nca, in programma per venerdì 25 marzo, proprietà, istituzioni e sindacati potrebbero tornare a sedersi tutti attorno allo stesso tavolo per parlare dei problemi del cantiere.
È questo il segnale di apertura che l’amministratore delegato di Nca Giuseppe Taranto ha lanciato alla commissione Attività produttive di Fabrizio Giromella, snocciolando i numeri sulle nuove assunzioni e rivendicando l’impatto sul territorio delle attività del gruppo.
«Non è vero che le attività del cantiere non hanno ricadute occupazionali sul territorio, da quando abbiamo assunto le redini della fabbrica di viale Colombo sono stati assunti 59 nuovi dipendenti».
L’amministratore delegato di Nca Giuseppe Taranto respinge al mittente le accuse che in tanti, a partire dai sindacati, hanno mosso alla nuova proprietà del cantiere e rivendica l’operato svolto sotto la guida del presidente Giovanni Costantino.
È accaduto in un incontro tra i vertici della società e una delegazione composta dalla commissione Attività produttive di Fabrizio Giromella (Sel Sorridi Carrara) e dai capigruppo del consiglio comunale.
In vista della seduta straordinaria dedicata alla vertenza Nca fissata per il 25 marzo, il faccia a faccia di ieri sera segna un’importante svolta anche e soprattutto perché i dirigenti del cantiere si sono detti disponibili a tornare al tavolo del confronto con istituzioni e sindacati.
«Dobbiamo fare ulteriori verifiche, dopo il consiglio comunale di venerdì, ma intanto abbiamo aperto uno spiraglio» ha sottolineato Giromella.
Certo i nodi da sciogliere sono tanti, a iniziare dai quaranta esuberi da tempo individuati dalla proprietà: «Abbiamo ricordato loro che si tratta di quaranta famiglie che non abbiamo alcuna intenzione di abbandonare al proprio destino.
La riapertura del tavolo di confronto serve anche a evitare che a fine 2016 ci siano mobilità e licenziamenti» ha aggiunto il presidente della commissione, ricordando appunto che a fine anno scadono i vincoli e le tutele previste dell’accordo che ha messo il cantiere nelle mani di Costantino.
Subito dopo il consiglio comunale si tornerà dunque a trattare sui problemi segnalati dai lavoratori, dagli spogliatoi alla mensa, e anche sulla situazione delle venti maestranze escluse dall’attività produttiva fin dall’arrivo della nuova proprietà, a fine 2012.
Cinzia Chiappini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google