Finanza
Ma il mare d’inverno è “terra di nessuno”
Controlli insufficienti sulla spiaggia e sui 124 stabilimenti del litorale. La solidarietà dei balneari
MASSA. «Il mare d’inverno è “terra di nessuno”». Parte da questa immagine Stefano Gazzoli, presidente dei consorzio Riviera Apuana per analizzare quanto successo la notte scorsa a Poveromo. La sorveglianza privata lungo il litorale c’è, ma controllare ogni notte 7 chilometri di costa con 124 bagni è un’impresa. In diversi stabilimenti ci sono gli stessi titolari che dormono all’interno delle strutture di guardianaggio, tuttavia anche questo non è sufficiente a evitare vandalismi o episodi come quello di Poveromo. «E così, per colpa di balordi e irresponsabili, ci troviamo a fare i conti con danni ingentissimi per alcuni operatori che a ridosso dell’inizio della stagione estiva si ritrovano con i loro bagni distrutti», dice Gazzoli.
Problema di non facile soluzione quello dei controlli sul mare d’inverno, come il rogo della notte scorsa dimostra – non certo il primo che illumina l’oscurità del litorale fuori stagione – , e come dimostra anche la questione dei falò accesi nella notte con i cumuli di legname che la mareggiata aveva portato sulla spiaggia: fuochi (vietati) accesi senza che nessuno si accorgesse di nulla.
Ma adesso l’attenzione è puntata sulla ricostruzione del bagno Haiti e del bagno Puntomare. Una catena di solidarietà si sta creando snodando sulla spiaggia massese: i titolari degli stabilimenti balneari, singolarmente e e attraverso le loro associazioni, si stanno facendo avanti per “dare una mano” ai loro colleghi di Puntomare e Haiti. «Aiuti materiali se ce ne sarà bisogno, per ricostruire le cabine e le struture bruciate. E assistenza di tipo procedurale, per affrontare e superare la burocrazia quando si tratterà di ottenere le autorizzazioni necessarie per la ricostruzione e la riapertura dei bagni», garantisce Gazzoli.
E la massima attenzione la promette anche il sindaco Alessandro Volpi: «Non ho ancora incontrato i titolari degli stabilimenti balneari andati a fuoco e le associazioni di categoria, ascolterò comunque le loro richieste e l’amministrazione garantirà la massima collaborazione per consentire alle strutture di essere ricostruite e di tornare in funzione prima dell’inizio della stagione estiva».
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