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La polizia indaga anche su atto colposo

La polizia indaga anche su atto colposo

MASSA. «Non tralasciamo nulla, anche l’ipotesi di un atto doloso, seppur poco probabile, resta in piedi. Ma finché non abbiamo la relazione dei vigili del fuoco e gli esiti dei rilievi effettuati...

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MASSA. «Non tralasciamo nulla, anche l’ipotesi di un atto doloso, seppur poco probabile, resta in piedi. Ma finché non abbiamo la relazione dei vigili del fuoco e gli esiti dei rilievi effettuati dalla scientifica siamo nel campo delle ipotesi». Gli inquirenti, anche se a parole non sembra, hanno le idee chiare sull’incendio che ha devastato gli stabilimenti balneari Puntomare e Haiti, a Poveromo. Un rogo colposo, causato dai lumini lasciati accesi nei pressi delle sedie di vimini. Poi la brezza che spirava mercoledì sera ha fatto il resto. Ma come detto fino a che non ci sono i risultati della scientifica e soprattutto la relazione dei pompieri non si può dire nulla di preciso. La squadra mobile, diretta da Antonio Dulvi Corcione sta comunque lavorando sull’episodio. Ha sentito i testimoni e i titolari degli stabilimenti balneari: sono proprio questi ultimi ha confermare che difficilmente si tratta di un atto doloso, non hanno mai ricevuto minacce e soprattutto sono persone al di sopra di ogni sospetto.

Il problema più grosso semmai sono le continue invasioni di estranei e di malintenzionati che soprattutto di notte entrano nei bagni e accendono falò oppure cercano di scardinare le cabine per rubare qualunque cosa. Un fenomeno che le forze dell’ordine non possono arginare e nemmeno i proprietari delle strutture possono farlo. Ma se i risultati poi sono il rogo dell’altra sera c’è da stare preoccupati.

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