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Copia all’esame di guida: nei guai

Copia all’esame di guida: nei guai

Il giovane aveva risposto a tutti i quiz, ma è stato scoperto da due agenti in borghese

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MASSA CARRARA. Lo avevano già bocciato tre volte all’esame di guida. Il suo sogno di prendere la patente e di mettersi al volante di una macchina si era sempre infranto contro quei dannatissimi quiz. Difficili. Soprattutto per uno che di voglia di studiare ne aveva davvero poca. E così ha deciso di andarci preparato, ma mica piegando la schiena sui manuali giorno e notte. Macché il nostro eroe, un ragazzo carrarese non ancora ventenne, si è armato di smartphone e ha fatto le prove per l’esame. Grazie a Google le risposte alle domande del quiz arrivavano in una manciata di secondi. E ha creduto di farcela senza fatica.

Con la sicurezza di riuscire a superare l’ostacolo l’altra mattina il giovane candidato alla licenza di guida si è presentato alla Motorizzazione civile. E si è seduto dietro all’ultimo banco. Quello più nascosto. Doveva essere sicuro di non essere visto dai due ispettori che formavano la commissione. Accanto a lui soltanto altre persone che dovevano fare l’esame. O almeno così credeva: perché il ventenne oltre a essere svogliato è anche sfortunato. In mezzo a tutti quei candidati c’erano pure degli agenti della polstrada, che si fingevano esaminandi per pizzicare i furbetti. Ma quelli veri, mica quelli come il giovane: la polizia stradale pensava ci fossero delle persone che per conseguire il permesso per i mezzi pesanti si erano attrezzati con ricetrasmittenti e auricolari. Forse una soffiata, oppure un’indagine. Fatto sta che credevano di andare a colpo sicuro. Invece i sospettati non si sono presentati.

Un buco nell’acqua, temevano di aver fatto i tutori dell’ordine. Tanto che volevano alzarsi e togliere il disturbo. La loro attenzione però è stata catturata dai movimenti che faceva quel ragazzo nell’ultimo banco. Era evidente che stesse consultando il telefonino, ed era palese che stava navigando sul web. Gli agenti lo hanno lasciato fare e quando ha finito e ha consegnato il compito si sono avvicinati alla commissione e si sono presentati. Spiegando quello che avevano scoperto. Imbarazzo da parte di tutti. Il ventenne messo alle strette ha confessato il misfatto: «Sì è vero, ho copiato le risposte da Internet. Ma mi hanno bocciato tre volte, non volevo fallire ancora». Gli agenti non hanno voluto calcare troppo la mano, altrimenti avrebbero dovuto denunciarlo per truffa. Gli esaminatori, però, non hanno chiuso gli occhi e hanno applicato la legge: l’esame è stato invalidato. Il giovane dovrà rifare i quiz, anche se per la figuraccia che ha fatto per un bel po’ girerà alla larga. La Motorizzazione civile alla polstrada ha rivelato un particolare: non aveva fatto alcun errore, se non c’erano i finti esaminandi sarebbe stato a un passo dalla patente. Invece...

Ma se per lui non ci sarà il processo, non sarà così per chi vorrà riprovare a fare il furbetto. Soprattutto per chi per lavoro vuole mettersi alla guida di un mezzo pesante: «Non possiamo mollare la presa - spiega il comandante Serafina Di Vuolo -, i nostri controlli sono appena all’inizio». Occhio, quindi: per l’esame è meglio studiare.

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