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Voodoo in Accademia, denuncia di una prof

Alessandra Vivoli
Voodoo in Accademia, denuncia di una prof

Nel consiglio dei docenti l’insegnante mostra una bambolina per i riti trovata in classe. E qualcuno invoca la benedizione del vescovo

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CARRARA. Una bambolina voodoo, rosa con gli occhi a bottone e uno spillone conficcato nel cuore. Una bambolina che evoca riti malefici e che è comparsa durante l’ultimo consiglio dei docenti convocato in Accademia delle Belle Arti.

Ad estrarre l’oggetto, che si vede molto spesso nei film del terrore (lo sapranno bene gli amanti del genere) è stata una professoressa del corpo docenti dell’Istituto di Belle Arti che ha denunciato lo stato di incuria e degrado in cui versa la scuola. Una mancanza di controlli, secondo quello che avrebbe riferito in consiglio la professoressa, alla base di quello che la stessa ha definito un grave atto nei suoi riguardi: quella bambolina voodoo messa sotto la cattedra.

Il consiglio, raccontano alcuni dei docenti presenti (e stupefatti), ha accolto in silenzio le rimostranze della prof che avrebbe pure aggiunto che non si tratterebbe di un normale pupazzetto, come qualcuno ha provato a suggerire. No, l’insegnante si sarebbe consultata con un’antropologa e le avrebbe confermato di essere in presenza dello strumento di un rito voodoo.

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La notizia è stata appresa nel silenzio generale. Ed è arrivata dopo una sequela di lamentele sulle condizioni dei servizi igienici dell’istituto e sulla mancata vigilanza sull’entrata e l’uscita dalle aule. In realtà della bambolina voodoo l’insegnante aveva già parlato con i colleghi, prima del consiglio docenti, ma avrebbe deciso all’ultimo di porre il problema anche in quella sede. Un problema che, naturalmente non sarebbe trapelato dalle mura dell’Accademia se qualche docente, incredulo su quanto avvenuto davanti ai propri occhi, non avesse deciso di raccontarlo. Parola per parola. E aggiungendo anche come è finito il consiglio docenti dell’Istituto: con un insegnate che ha invocato addirittura la benedizione del vescovo a Palazzo del Principe. Un consiglio davvero particolare, un caso, quello sollevato all’interno del corpo docenti destinato senza dubbio a fare discutere. E a fare riflettere.

Il secondo consiglio che finisce sotto i riflettori: pochi giorni fa il consiglio (in quel caso di amministrazione) era finito con l’uscita di scena - con tanto di porta sbattuta - della presidente Anna Laghi, dopo la nomina - a sei mesi dall’inizio del suo mandato - della terna dei suoi successori.

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