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il caso

«Mi ha insultato» Lite tra vicini finisce in un’aula di tribunale

MASSA. Si odiano, si insultano a vicenda, da una vita. La storia di due vicini di casa finisce davanti a un giudice del tribunale di Massa, dove alla sbarra c’era il signor Claudio Bonugli, difeso...

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MASSA. Si odiano, si insultano a vicenda, da una vita. La storia di due vicini di casa finisce davanti a un giudice del tribunale di Massa, dove alla sbarra c’era il signor Claudio Bonugli, difeso dall’avvocato Serena Crudeli, accusato di ingiuria. Bonugli era stato infatti condannato dal tribunale di pace a pagare una multa di 300 euro e al pagamento delle spese legali. Ma l’avvocato ha fatto ricorso e l’udienza lampo si è tenuta ieri mattina con l’assoluzione di Bonugli, perché - secondo il giudice Fabrizio Garofalo - c’era stata una provocazione.

Tutto parte nel 2011, quando dopo svariati insulti, uno dei due decide di denunciare l’accaduto e finiscono entrambi quindi dal giudice di pace. L’accusa è appunto ingiuria.

Claudio Bonugli viene quindi condannato a pagare una multa da 300 euro più le spese. Ma la tesi dell’avvocato era che il suo cliente aveva offeso il vicino di casa perché lui a sua volta era stato provocato. Il reato di ingiuria in questo caso non sussiste. Così ha affatto appello, vincendolo. Una lita tra vicini risolta con una assoluzione.

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