Il Tirreno

Marmo e art design, Carrara è la capofila

di Francesca Vatteroni
Marmo e art design, Carrara è la capofila

La Design Factory e uno studio londinese promuovono insieme un concorso internazionale

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CARRARA. Si è appena conclusa, la Prima Edizione di “MOS Designer Residencies Competition”, un concorso per designer e architetti provenienti da tutto il mondo, che prende vita grazie alla collaborazione tra Carrara Design Factory e MOS Matter of Stuff.

La neonata Cararra Design Factory, creata ad Aprile dell’anno scorso a Carrara, dalla professionista Carla Beccari che coordina una squadra di designer, architetti e scultori, è uno studio di architettura e design che intende promuovere, attraverso una piattaforma web di e-commerce, la vendita on line di manufatti e prodotti di interior design. La sfida di Carrara Design Factory è quella di utilizzare degli scarti della lavorazione primaria del marmo per la creazione di oggettistica e arredamento di design.

MOS Matter of Stuff invece è uno studio di architettura con sede a Londra e una galleria di design on line, fondato da due italiane: Simona Auteri e Sofia Steffenoni, che coordinano una squadra di professionisti, di interior designer e di architetti. La sfida di MOS è creare una nuova cultura del design, che prenda le distanze dal prodotto industriale per avvicinarsi e ristabilire una relazione con l’artigianato e la tradizione.

Forti di questo Dna in comune che consiste nell’allontanamento da una logica industriale, Carrara Design Factory e MOS hanno progettato e creato un concorso per designer e architetti. Il concorso, conclusosi il 29 febbraio con l’annuncio di 6 vincitori (3 per la categoria marmo e 3 per la categoria metallo) era aperto alle figure professionali creative di tutte le discipline: designer, artigiani, architetti, artisti. La giuria, composta da Simona Auteri e Sofia Steffenoni, Carla Beccari, il professor Sebastiane Bergne e vari designer consulenti tra cui Moreno Ratti, per la categoria marmo ha proclamato vincitori: il designer slovacco Tomas Gabzdil Libertiny, la designer tedesca Olga Bielawska e la designer americana Nina Cho.

Oltre a questo concorso, il tandem Carrara Design Factory e MOS MAtter of Stuff, ha realizzato un altro concorso aperto questa volta ai soli studenti di Camberwell university di design di Londra, con il tema: sostenibilità e riciclo del marmo, per la creazione di oggetti per la tavola. Anche per questo concorso sono stati proclamati già i 10 artisti studenti vincitori che appartengono a varie nazionalità: spagnola, italiana, giapponese .

I vincitori di entrambi i concorsi verranno ospitati tra aprile e maggio, grazie alla generosità e alla collaborazione di Castello Banfi rinomato produttore vinicolo, a Montalcino, nella sede OCRA (Officina Creativa dell’abitare), una struttura didattica fornita di aule e foresteria. Presso OCRA i vincitori potranno completare i progetti dopodiché verranno a Carrara per seguire le varie fasi di lavorazione e per questo andranno in visita alle cave storiche di Adolfo Corsi e successori e visiteranno alcuni tra i laboratori di scultura più prestigiosi della zona, tra cui studi Nicoli; saranno quindi ospiti dei laboratori Ellemarmi di Pierandrea Luciani, il produttore dei pezzi.

Dopo il soggiorno carrarese, gli artisti torneranno a Montalcino per la presentazione degli articoli di art design realizzati, i quali saranno destinati a partecipare a moltissime mostre ed eventi: prenderanno parte al Design Week di Londra (il festival annuale londinese di design), sarà creato per loro un evento alla Biennale di Venezia, ci sarà un intervento alla Marble Weeks di Carrara e alla Marmotec e probabilmente verranno portati anche a Parigi. Insomma un percorso destinato alle vetrine più prestigiose che Carrara ha contribuito a progettare e concretizzare in un contesto di sinergie artistiche internazionali.

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