Il Tirreno

Il caso

Rissa in campo, Figc: "Juniores inizieranno le partite 5 minuti dopo"

di Luca Barbieri
Rissa in campo, Figc: "Juniores inizieranno le partite 5 minuti dopo"

È l’iniziativa di sensibilizzazione promossa dopo il secondo caso. Marina Ceccarelli: "Condanniamo sempre ogni forma di violenza"

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CARRARA. Un’unica nota stonata all’interno di una stagione importante, ma un episodio su cui riflettere e da cui i ragazzi, ma anche tutti gli addetti ai lavori, dovranno trarre insegnamento. È questo l’epilogo della vicenda che ha coinvolto le società calcistiche carraresi Don Bosco Fossone e San Marco Avenza. Il fatto è ormai noto: uno scontro al vertice, valevole per il campionato provinciale Allievi B 2000, tra San Marco Avenza e Don Bosco Fossone fatto ripetere dopo due settimane circa per la sospensione voluta dall’arbitro per gli animi parecchio agitati. Gara sentita per la posta in palio che anche nel “replay” ha registrato, quindi, molte tensioni sfociate in una zuffa tra calciatori al triplice fischio del direttore di gara.

E così il verdetto del campo è passato in secondo piano e alla ribalta è salito il comportamento dei ragazzi, per lo più sedicenni, al vaglio dei commissari Figc presenti. Una parentesi spiacevole per due società prestigiose per il calcio giovanile nel panorama provinciale e regionale e che di questo lavoro certosino hanno fatto un punto di forza. Società di riferimento in zona per tutti quelli che fin da piccoli vogliono avvicinarsi al mondo del calcio sognando un futuro da Buffon o da Bernardeschi. E sono i numeri a testimoniare la bontà del lavoro svolto: moltissimi ogni anno gli atleti per entrambe le società tra scuola calcio, settore giovanile e Juniores. «Tutti dobbiamo fare un passo indietro – il commento del vice presidente della San Marco Avenza Fabrizio Bini – per rimettere al centro della scena i ragazzi e il divertimento. È stata una brutta fotografia di uno sport, in generale, che gli addetti ai lavori in primis dovranno rimettere nei giusti binari. Voglio ribadire l’amicizia tra queste due società che ovviamente non è stata assolutamente scalfita da un singolo episodio. Amicizia testimoniata dai precedenti confronti dove abbiamo sempre assistito a prove di assoluta correttezza e dimostrazioni di sano agonismo tra le due compagini». «Condanniamo sempre ogni forma di violenza – le parole di Marina Ceccarelli, numero uno del Don Bosco Fossone – soprattutto quando riguardano i più giovani. Sono dispiaciuta di ciò che è avvenuto perché cerchiamo sempre di lavorare con certi valori dal settore giovanile fino alla prima squadra, passando alla squadra femminile. I rapporti tra le due società sono peraltro buonissimi».

Nel frattempo è stata promossa nei giorni scorsi dalla Figc Lega nazionale dilettanti comitato Regionale Toscana un’iniziativa per la sensibilizzazione sugli episodi di violenza subiti dai direttori di gara. Le giornate di oggi, domani e domenica, quindi, ritarderanno l’inizio di 5 minuti per le gare del settore giovanile e Juniores, mentre saranno 10 minuti per tutte le altre gare dall’Eccellenza alla Terza Categoria, di Calcio a Cinque e Calcio Femminile dei campionati toscani. Una bella iniziativa, soprattutto tra i più giovani, per infondere la cultura del rispetto.

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