Il dolore
«Chi dormiva là dentro una casa ce l’ha»
Da Palazzo civico precisano: non ci sono casi sociali da dover ricoverare in apposite strutture
CARRARA. Chi dormiva dentro i locali del circolo “Foc al foc” , secondo quanto emerge dalle verifiche di palazzo civico, una casa ce l’avrebbe. Quindi non ci sono- secondo il Comune - “casi sociali” fra le persone e i nuclei familiari sfrattati dall’immobile di via Apuana.
Dagli uffici comunali entrano nel dettaglio: a dormire nei locali del circolo c’era una coppia di romeni a cui per un provvedimento del tribunale sono stati dati in affidamento i figli minorenni. E la coppia, in Comune hanno pure il contratto di locazione, ha avuto dalla Curia vescovile un appartamento in affitto a Virgoletta, in Lunigiana. Quindi una residenza, che non spiegherebbe secondo gli amministratori la necessità di essere a dormire dentro il circolo del collettivo anarchico.
Un altro degli “sfrattati” da via Apuana è un uomo che risulta residente in centro storico (negli uffici di palazzo civico hanno pure l’indirizzo preciso).
C’è poi un cittadino extracomunitario, lo stesso balzato qualche settimane fa sulle cronache per aver dato in escandescenze in Comune, che da anni, sempre dati alla mano da parte degli uffici, riceverebbe il contributo per l’affitto.
Insomma in nessuno dei casi ci sarebbe la necessità di ricovero in albergo o in strutture comunali. Perchè, questo da Palazzo civico lo ribadiscono, si tratta di persone che una casa ce l’hanno, non di nuclei familiari che non hanno un tetto sotto cui ripararsi. Persone che quindi non avrebbero trovato ricovero per necessità nei locali di via Apuana.
Nel caso della coppia di romeni il contratto di affitto sarebbe addirittura a carico della Curia Vescovile che ha dato mandato a un legale di stipulare la locazione nella casa a Virgoletta in Lunigiana.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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