Il Tirreno

Calcio giovanile

Una rissa al derby fatto ripetere per una zuffa

Carrara, ancora tensione nel derby tra San Marco Avenza e Don Bosco Fossone

2 MINUTI DI LETTURA





AVENZA. Questo match non s'ha da fare. Ancora una zuffa nella ripetizione del derby degli Allievi B 2000 disputata sul terreno del Paolo Deste della Covetta dopo l'errore arbitrale della sospensione anticipata di due settimane prima proprio per gli animi agitati. Una gara che si era paradossalmente svolta nella massima correttezza da entrambe le parti.

Inizia più convinto il San Marco Avenza con alcune iniziative pericolosa dalle parti di Gentile soprattutto ad opera di Zanelli e Ricci. Al 15' lo stesso portiere giallorossoblu compie due miracoli in successione su doppia conclusione ravvicinata da parte di Zanelli. Nella seconda parte del primo tempo il Don Bosco Fossone prende piu' campo tentando di creare grattacapi a Bertolucci. Al 32' una punizione di Bernuzzi termina a lato.

A inizio ripresa al 3' bel tuffo di Gentile che devia in corner una girata di Ricci. AL 5' una punizione di Bertini è parata da Gentile. Su capovolgimento di fronte Pezzica spedisce fuori da buona posizione. Don Bosco Fossone che recrimina per un atterramento in area da parte di Bertelloni tre minuti piu' tardi ma l'arbitro fa proseguire. Una bella conclusione da parte di Bonotti sfiora l'incrocio dei pali al 22'. Al 30' la rete dei rossoblu grazie ad una bella incursione in area da parte di Andreoni che infila all'angolino.

Al triplice fischio del direttore di gara mentre i giocatori si avviavano verso gli spogliatoi forse una parola di troppo ha scatenato un parapiglia tra alcuni giocatori di entrambe le squadre con l'arbitro che ha annotato i numeri della maglia cosi come il commissario di campo nella zona spogliatoi. Altro lavoro straordinario quindi per il giudice sportivo. Insomma, una brutta pagina.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa