Sicurezza
Sciopero domani di tre ore Raduno davanti all’ospedale
MASSA. La parola d’ordine se non dice tutto, dice certamente molto degli obiettivi che i sindacati, Cgil Cisl e Uil, si sono prefissati nell’indire lo sciopero di domani. Eccola la parola d’ordine...
MASSA. La parola d’ordine se non dice tutto, dice certamente molto degli obiettivi che i sindacati, Cgil Cisl e Uil, si sono prefissati nell’indire lo sciopero di domani. Eccola la parola d’ordine della giornata con la quale si chiede attenzione alle istituzioni, alla politica e alla cittadinanza: #Diamo un futuro a Massa Carrara.
Il raduno è davanti al Noa, il nuovo ospedale apuano. Andrea Figaia e Paolo Gozzani, segretari rispettivamente di CISL e CGIL, hanno presentato i punti cardine dell'evento.
Lo sciopero avrà la durata di tre ore, dalle 11 alle 14, durante le quali verrà messo a nudo quello che Gozzani ha definito «un problema socio-sanitario dovuto a un'economia che non gira».
Concorda con lui Figaia, secondo il quale «non siamo davanti ad un sistema che tiene». Il rischio, secondo i rappresentanti dei sindacati in questione, è che la Asl sottovaluti i grossi elementi di difficoltà che il giovane ospedale di Massa presenta, tra cui, prosegue Figaia, «la mancanza di un filtro efficace di distretti, le difficoltà di organizzazione interna e un forte problema occupazionale».
Elementi che a lungo andare potrebbero seriamente compromettere la qualità dei servizi sanitari offerti dalla struttura. I riscontri negativi da parte dei cittadini sono già stati numerosi; questo ha spinto i sindacati ad agire adesso, prima che la situazione esploda.
Tra gli obiettivi della mobilitazione in programma, c'è anche quello di riconquistare un dialogo tra i sindacati e l'Asl, che sembra, a definizione di Figaia, «un po' distratta a riguardo».
Oltre al problema sanitario, lo sciopero si propone di portare a galla una serie di altre situazioni che stanno rendendo difficile alla provincia rialzarsi dalla crisi generale, come l'inagibilità di alcune aree nell0area industriale che necessitano di bonifiche o colpite da problemi idrogeologici.
Un percorso difficile quello intrapreso dai sindacati, che sperano di richiamare l'attenzione delle persone che hanno a cuore il buon funzionamento della provincia.
La conferenza è stata un appello alla partecipazione, con lo scopo di ottenere un tavolo urgente al Ministero nella speranza di un dialogo e soprattutto di chiudere l’intesa sul patto di sviluppo. Il tutto si è concluso con le parole di Gozzani: «È un percorso che solo noi possiamo fare, ma non possiamo farlo da soli».
Valentina Sassi
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