Il Tirreno

Raffica di furti nella casa più amata dai ladri

Raffica di furti nella casa più amata dai ladri

In pochi anni hanno portato via di tutto: dai soldi ai capi di abbigliamento, dalla tv alla biancheria

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MASSA. Ennesimo furto in una abitazione in via Massa Avenza, alla Partaccia. I ladri non si sono accontentati dei precedenti furti subiti in più occasioni dal proprietario della casa e hanno colpito ancora portandosi via quello che era rimasto. Anche la biancheria intima dell’uomo. Tutto è cominciato qualche anno fa con il furto più importante: era appena due giorni che aveva acquistato una Mercedes, quando una mattina l'auto parcheggiata nel proprio recinto davanti l’abitazione, con tanto di cancello chiuso, era sparita e a nulla erano servite le denunce alla autorità. Della vettura soltanto una contravvenzione pervenuta al proprietario dai vigili urbani di Ameglia perché nella stessa notte del furto, chi la guidava, forse per portarla all'imbarco alla Spezia e farla sparire in qualche paese dell'estero, aveva superato la velocità nella zona di Marinella di Sarzana.

Passa qualche tempo e un pomeriggio, mentre rientrava dal mercato con la compagna, l’uomo avevano notato che erano entrati in casa forzando la porta di entrata. E nell'intento di trovare oggetti d'oro o denaro, i ladri avevano rovistato in ogni cassetto e armadi e non avendo trovato nulla si erano accontentati di portar via un televisore che si trovava in camera da letto. Poi ancora un furto: nottetempo avevano asportato la caldaia dei termosifoni, tagliando fili elettrici e tubo del gas e dell'acqua. Dopo qualche mese si era presentato al cancello un signore che con la scusa che dentro alla Montedison stava per scoppiare una cisterna e pertanto era necessario allontanarsi dall'abitazione, la compagna che viveva col proprietario, correva a prendere la cassetta dove erano custoditi dei gioielli e denaro per portarli con se nella eventuale fuga, ma il malvivente con una mossa le strappava di mano il cofanetto dandosela a gambe con la refurtiva.

Essendo deceduto il proprietario dello stabile che era un commerciante ambulante di biancheria, alla sua morte tutto il materiale invenduto, era in grande quantità, fu sistemato in una stanza attigua all'abitazione, ebbene nottetempo, entrando da una porta in ferro che dava sul retro i ladri riuscivano ad entrare e portarsi via quasi tutta la merce che era presente: lenzuola, tovaglie, accappatoi, pantaloni, camice e tanti altri indumenti che erano presenti e lasciando sul posto, forse perché disturbati, alcuni capi di questa biancheria. Per non avere più problemi l’entrata è stata saldata. Ma non è servito: stavolta i ladri, smontando addirittura una finestra in ferro, si sono introdotti all'interno portandosi via la merce che era rimasta dopo il primo furto.

Ora in questa abitazione non c'è più nulla da portar via. I ladri lo sanno e se non lo sanno lo capiranno da soli quando proveranno a rubare ancora.

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