Sicurezza
Massa, la Regione si riprende i fondi per Poveromo
Erano 800 mila euro destinati al ripascimento. Volpi: ora sarebbero utili, ma verranno utilizzati per un intervento più ampio
MASSA. La Regione si riprende i soldi destinati alla lotta contro l’erosione a Poveromo. Si tratta di 800 mila euro che l’ente aveva destinato al ripascimento di quel tratto di spiaggia, ma che il Comune di Massa non ha mai utilizzato. Motivo? Semplice: non serviva, il ripascimento. Poveromo infatti è sempre stata, fino a oggi, l’isola felice dei balneari: cento metri di spiaggia, file interminabili di ombrelloni, lettini e sedie a sdraia, sogni di affari all’infinito. Fino ad oggi, appunto. Perché lo spettro dell’erosione adesso è arrivato anche lì: la spiaggia ha iniziato a sparire, metro per metro, sotto un mare che spinge prepotente verso sud.
Un po’ come l’effetto domino delle onde: le scogliere bloccano il mare da una parte e lo spingono da un’altra. Non è un caso infatti che i balneari della Versilia siano già sul piede di guerra da tempo e, in attesa di vedersi arrivare le onde sotto casa, hanno presentato un esposto in Procura denunciando irregolarità nella gestione dei lavori (esposto per il momento non ancora archiviato).
Adesso, a Poveromo, quegli 800 mila euro servirebbero eccome. Ma la Regione se l’è ripresi. Tutti. Sono finiti nel bilancio regionale e, in un modo o nell’altro, nel litorale, - fa sapere il sindaco di Massa, Alessandro Volpi - ci ritorneranno. La Regione sta infatti preparando – siamo ancora alla fase embrionale - un piano della rimodulazione di tutta la costa Toscana, dove un occhio di riguardo - così dicono a Firenze - verrà riservato al litorale apuano. Ma tutto con il senno di poi, perché ora, di lavori, ripascimenti, interventi in generale su Poveromo, non ce ne saranno. La zona starà con il fiato sospeso ancora per molto, confidando nella clemenza di un mare sempre più ingombrante.
«Purtroppo siamo in una situazione di emergenza a Poveromo - fa sapere Luca Martini, presidente della Compagnia del mare - Noi chiedevamo semplicemente, e continuiamo a chiedere, un ripascimento misto come quello realizzato ai Ronchi: cioè ghiaia e sabbia. In questo modo il problema erosivo verrebbe in qualche modo attenuato. E invece ci troviamo completamente scoperti. Questo perché le leggi non riescono a stare al passo con le esigenze del territorio. Speriamo che nel frattempo Poveromo non sia sparito tutta».
La preparazione del piano, dicevamo, è ai blocchi di partenza, ed è sulla base di questo che verrà poi stilato un cronoprogramma di interventi su tutta la costa. «È chiaro che c'è una preoccupazione rispetto al tema erosivo - commenta Volpi - Quegli 800 mila euro adesso avrebbero fatto veramente comodo, ma l’idea che noi stiamo continuando a portare in regione, è quella di sostenere un intervento strutturale. C’è bisogno di un intervento che contrasti completamente il fenomeno. Adesso Firenze sta preparando il piano e ci ha assicurato che il litorale massese sarà tra quelli prioritari. Io spero che capisca l’emergenza in cui ci troviamo. Ed è anche per questo, che a più riprese, stiamo andando a Firenze: per battere sul problema».
Entro l’estate - secondo le previsioni - sarà noto il cronoprogramma, ma di lavori se ne riparlerà (almeno) il prossimo anno. E intanto Poveromo stringe i denti.
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