Il Tirreno

La città celebra Giovanni Tognini

di Luca Barbieri

Tutta una serie di iniziative per ricordare le opere dello scultore carrarese

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CARRARA. Tornano alla luce le opere dello scultore carrarese Giovanni Tognini. La città celebra l'artista, scomparso quasi vent'anni fa, con un progetto dal titolo “Libera le mani – Racconto di una vita dedicata all'arte e al marmo”, promosso dal Comune di Carrara con la collaborazione dell’Accademia delle Belle Arti di Carrara e dell’Associazione culturale Fossonese. Una serie di iniziative dall'apertura del suo studio in via San Giacomo a Carrara, visitabile gratuitamente ogni sabato (15,30-18) a partire dal 19 marzo, fino all'esposizione personale al Centro per le Arti Plastiche da maggio a giugno. Ma anche tanto altro, come, per esempio, un video-docu con le testimonianze private di chi l'ha conosciuto. Un modo per riscoprire il genio ribelle dello scultore di cui il noto artista britannico Henry Moore scriveva: «Tognini è capace di realizzare autentici capolavori». Entrambi avevano in comune la materia prima su cui lavoravano: il marmo bianco delle cave di Carrara. Oltre cinquantanni di attività spesi dall'artista apuano nell'estrarre da questo marmo figure primitive. Una storia, quindi, che si lega inevitabilmente con quella di Carrara. Giovanni Tognini fu docente, peraltro, di Arti Plastiche all'Accademia di Belle Arti di Carrara prima, del Liceo Artistico poi. E saranno proprio i ragazzi del Liceo Artistico Artemisia Gentileschi assieme a quelli dell’Istituto Pietro Tacca di Carrara a catalogare le venti opere di marmo e di gesso custodite nello studio di Giovanni Tognini. Studenti che saranno coinvolti, inoltre, anche nell'allestimento della mostra al Centro per le Arti Plastiche. Inoltre, per tutta la durata dell’evento, a partire da venerdì 18 marzo, i ristoranti di Ristorando Carrara aderenti all'iniziativa (La Capinera, Enoteca Velia, Ristorante Petite Cuisine, Merope Steakhouse, Il Rebacco, Pizzeria Focacceria Il Tarasbi, Ristorante Roma) proporranno un menu speciale. «L’impegno dei nostri studenti - il commento, in nota, di Fiorella Fambrini, assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Carrara - che l’Assessorato alle politiche dell’Istruzione e della Formazione vuole assolutamente valorizzare, rientra nell'attività di alternanza Scuola Lavoro. Pensiamo di organizzare i progetti di alternanza Scuola Lavoro in modo sistematico così da restituire un quadro completo dell’offerta formativa territoriale». «Il titolo della mostra – ha spiegato Emma Castè, curatrice del progetto, nonché ex allieva di Tognini – riprende una frase che ci diceva sempre: Libera le mani. Le mani, ripeteva, hanno la capacità di volare. E’ una frase che mi sono portata dietro che ha segnato il mio percorso lavorativo e la mia vita. Tognini non era un artista comune: era uno spirito libero. La sua scultura riflette l’anarchia, anche del momento storico in cui ha vissuto. Le sue opere non rispettano regole o canoni. Il percorso che abbiamo ideato, grazie agli eredi che hanno autorizzato e concesso l’utilizzo delle opere, vuole raccontare il suo genio senza regole». «Nonostante in passato siano state dedicate a Tognini altre esposizioni – ha commentato Giovanna Bernardini, Assessore alla Cultura del Comune di Carrara – era necessario approfondire in maniera più completa la conoscenza di questo autore, facendone anche motivo di attività didattica e di ricollocazione storica. I giovani devono essere interessati alle questioni culturali della città». Appuntamento da non perdere, dunque, per riscoprire un pezzo di storia del nostro territorio.

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