La manifestazione
Gaia e la rottura con Ragoni
In commissione il presidente Lattanzi parla dell’accordo
CARRARA. Il presidente di Gaia spa Nicola Lattanzi è stato ascoltato ieri mattina dalla commissione Controllo e garanzia presieduta da Federico Bonni (M5S) in merito al caso-Ragoni. Le sedute di questa commissione sono notoriamente riservate, ma secondo indiscrezioni Lattanzi avrebbe spiegato ai consiglieri comunali i dettagli della "rottura" tra la spa e Luca Ragoni, presidente del Consiglio comunale ed ex dirigente della società che gestisce le risorse idriche. Quello tra l'esponente del Pd e la partecipata fu un divorzio sì consensuale ma piuttosto difficile, tanto da essere nato in prima battuta come un licenziamento per giusta causa. Secondo i vertici di Gaia, Ragoni per diversi anni avrebbe avuto uno scarso rendimento e non sarebbe riuscito a centrare gli obiettivi a lui affidati in qualità di dirigente: di qui la decisione di licenziarlo, salvo poi la parziale retromarcia della società che ha preferito optare per un addio consensuale. Su questo delicato passaggio sarebbe intervenuto stamani il presidente Lattanzi che, tra le altre cose, avrebbe precisato ai commissari che per le casse della municipalizzata le ricadute dell'addio a Ragoni sarebbero state identiche, al di là delle modalità della rottura. I bene informati garantiscono che secondo Lattanzi, il licenziamento per giusta causa e la soluzione consensuale, in termini economici sono equivalenti. Il fatto che la spa abbia optato per la seconda opzione non avrebbe dunque comportato aggravi per il bilancio ma, secondo quanto trapelato dalla seduta di commissione, avrebbe piuttosto reso più agile la conclusione di questa delicata vicenda. (c.ch.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
