Proteste
Forestali in sciopero mercoledì
Il sindaco Mastrini: «L’Unione dei Comuni non ha colpe»
TRESANA. Continua a tenere banco la vicenda dei forestali, tematica scottante non solo in Lunigiana, ma in tutta la Toscana, con particolare rilievo nelle zone montane. «La riorganizzazione degli Enti locali e l'allocazione delle risorse è del tutto priva di un filo logico. Lo abbiamo visto con il definanziamento delle Province, le cui criticità gravano sugli Amministratori locali, lo vedremo forse con la cancellazione dei Comuni e lo vedono gli operai forestali abbandonati dalla Regione». Matteo Mastrini interviene sulla manifestazione che vedrà gli operai forestali della Toscana scioperare mercoledì 23 Marzo a Firenze. Secondo Mastrini emergerebbero delle forti difficoltà per gestire questo tipo di servizio, a causa delle scarsità di risorse che proverrebbero dalla governance regionale, obbligando le piccole realtà e le Unioni dei Comuni Montani alla ricerca di fondi propri per portarla avanti, dato il ruolo importatissimo di prevenzione al dissesto idrogeologico ricoperto da questi operatori. «L'Unione dei Comuni ha presentato molti progetti, il Presidente Ballerini non ha colpe. - sottolinea il primo cittadino tresanese - La Regione piuttosto non rimborsa il PSR in tempi ragionevoli creando notevoli difficoltà agli Amministratori. Il problema è che la Toscana, proprietaria del demanio forestale, non ha una strategia e non ha stanziato le risorse per pagare gli operai». Lo stato di incertezza interessa circa 509 forestali toscani, in Lunigiana sono 24 più altri 6 ex dipendenti della Provincia.(C.B.)
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