Trasporti
Sbaglia il curriculum, a processo
Massa, al concorso per bidella riporta l’esperienza da guardarobiera: il giudice l’assolve
MASSA. Indica nel suo curriculum l’esperienza come guardarobiera e si ritrova nei guai. Guai con la giustizia perché la donna, una trentenne massese, finisce a processo, con l’accusa di truffa ai danni dello Stato. Il processo si apre e chiude in una sola udienza e si conclude - nonostante la richiesta di 1 anno e mezzo da parte del pm - con un’assoluzione. Per il giudice monocratico Fabrizio Garofalo il fatto non sussiste: assoluzione con formula piena, quindi.
La vicenda si apre con una graduatoria per l’assunzione di personale Ata (assistenti tecnici e bidelli): la donna manda il curriculum ed indica anche la sua esperienza come guardarobiera. E come guardarobiera viene assunta. Chi la segue in graduatoria ricorre al Tar e la scuola decide, per evitare problemi, di presentare un esposto. Partono le indagini, il reato ipotizzato è la truffa ai danni dello Stato, il gup rinvia a giudizio la donna. Lunedì il processo che si conclude con l’assoluzione dell’imputata, difesa dall’avvocato Claudia Volpi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
