Il Tirreno

Rissa tra romeni, arrestato un giovane

Rissa tra romeni, arrestato un giovane

Si è avventato contro i carabinieri che lo stavano soccorrendo. E in tv il consigliere Benedetti rilancia il caso ronde

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MASSA. Ancora una rissa tra stranieri: è la seconda volta in tre giorni. E come se non bastasse domenica pomeriggio un cittadino macedone è stato colpito due volte al viso con un coltello da uno sconosciuto che non è ancora stato individuato dalle forze dell’ordine. Stavolta invece i carabinieri sono riusciti a trovare una delle persone che hanno partecipato alla zuffa, l’unico che è rimasto in via San Leonardo nonostante il rumore delle sirene della pattuglia che si stava avvicinando. Si tratta di un cittadino romeno di 26 anni che risulta residente a Latina, ma che di frequente bazzica tra Massa e Marina di Massa. Il giovane quando ha visto i militari ha dato in escandescenza perché sosteneva di essere stato picchiato da un gruppo di connazionali. E che non c’entrava nulla con quello che era capito, dato che era soltanto una vittima.

La pattuglia ha cercato di farlo ragionare, ma non è stato possibile. Comunque i carabinieri sono riusciti a portarlo al pronto soccorso per accertare che non avesse traumi importanti, dato che lamentava un forte dolore all’addome. Gli esami hanno escluso emorragie interne e quindi il paziente è stato dimesso. Ma nonostante questo il suo livore contro il mondo, e soprattutto contro l’Arma, non è scemato. Tanto che con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale la pattuglia ha dovuto arrestarlo. Il ventiseienne è già stato davanti al giudice che gli ha imposto l’obbligo di firma, in attesa della direttissima che ci sarà la prossima settimana.

Intanto ieri mattina Il consigliere comunale Stefano Benedetti e il caso ronde di Massa sono stati protagonisti della trasmissione televisiva di La7 l’Aria che tira. L’esponente del centrodestra ha raccontato quello che succede nella nostra città, con l’escalation di furti nelle case e la voglia di sicurezza da parte della cittadinanza. Benedetti ha fatto fare un giro alla troupe del canale nazionale: al Mirteto ha mostrato il parcheggio destinato alla comunità sinti senza alcuna autorizzazione, poi tappa al Lavello dove si è vissuto un siparietto simpatico. Il capo dei rom, Romano Halilovich, ha spiegato al giornalista di essere favorevole alle ronde perché anche loro nelle roulotte non si sentono sicuri. E soprattutto sono stufi di essere accusati dagli italiani. Ma Benedetti ha fatto vedere anche le sue ronde, come sono equipaggiate e quali compiti hanno. È stata mostrata pure la bomboletta con lo spray urticante, in dotazione ai cittadini che passeggiano di notte contro la microcriminalità.

Il discorso però è caduto soprattutto sul divieto del sindaco Alessandro Volpi. E il consigliere del centrodestra ha ribadito la sua richiesta di dimissioni del primo cittadino e dell’intera giunta. «Credo che a fronte di tutto quello che sta accadendo in città e davanti all' inerzia e all'incapacità di reagire o di reagire solo a parole della amministrazione comunale, il sindaco e la giunta dovrebbero con un semplice atto di umiltà dimettersi, lasciando il loro posto a qualcuno più capace e maggiormente sensibile alle problematiche della sicurezza che, oggi, deve essere considerata un valore della società».

La vicenda delle ronde comunque non finisce qui. E Benedetti ha ribadito da L’aria che tira che i suoi volontari continueranno a presidiare la città, ordinanza o meno. «Ce lo chiede la gente. Le volte che siamo scesi in strada abbiamo sventato dei furti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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