Sicurezza
Le dighe non salveranno i ponti storici
Il primo cittadino: «La Regione ci ha bocciato le soluzioni per evitare gli abbattimenti»
CARRARA. Il sindaco Angelo Zubbani torna sul futuro dei ponti storici e nell'ambito del dibattito sulla "sistemazione" del Carrione ribadisce che al di là della cultura e della tradizione, la priorità è la sicurezza dei cittadini.
«Anche alleggerendo il tratto cittadino del Carrione con le dighe e il bypass descritte da Seminara, il grosso sacrificio della demolizione del ponte della Bugia e del mulino Forti è confermato» spiega Zubbani, ricordando che la sua amministrazione ha «tentato di salvare il ponte della Bugia con una soluzione poi bocciata dai tecnici della regione: abbiamo lavorato alle alternative ma i dati non ci hanno permesso di procedere con il nostro progetto». Il riferimento è al progetto messo a punto da piazza Due Giugno esattamente un anno fa che con tanto di variante urbanistica approvata in consiglio comunale prevedeva la riduzione parziale della costruzione che insiste sull'attraversamento, in sponda destra, per dare più spazio al deflusso del torrente.
Un intervento giudicato insufficiente dagli esperti della Regione Toscana che hanno chiesto "la testa" del Ponte della Bugia e anche del mulino Forti, situato poco più a valle. Anche lunedì sera diversi cittadini si sono detti pronti a dare battaglia, in nome della tutela della storia e della tradizione cittadine.
Insomma le polemiche non si placano nemmeno davanti ai luminari universitari anche se Zubbani riconosce loro e alla Regione Toscana che ha avviato il percorso, il merito di aver finalmente inquadrato «il problema del Carrione nel suo complesso, non a lotti come avveniva in passato». Un risultato che sembra lasciare soddisfatto il sindaco, anche se probabilmente non sarà lui a raccogliere gli effetti più tangibili di questa operazione.
Le due "grandi opere" proposte da Seminara, le mini-dighe nei bacini alle spalle di Carrara e il bypass sotto il monte D'Arma si preannunciano come interventi a medio-lungo termine: «Le progettazioni inizieranno a breve ma si tratta di interventi complessi che necessiteranno di approfondimenti e ricerche» ammette Zubbani, garantendo però che fino alla fine del suo mandato, nella primavera del prossimo anno, farà di tutto perché «le cose procedano secondo i tempi necessari».
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