Il Tirreno

L’asilo nido costa troppo: accorpato con Bagnone

di Cristiano Borghini
L’asilo nido costa troppo: accorpato con Bagnone

Il consiglio di Villafranca vota sì alla chiusura del centro “Piccoli esploratori” (100mila euro l’anno di spese). I bambini andranno tutti nella struttura di Grottò

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VILLAFRANCA. Il consiglio comunale ha approvato con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario dell'opposizione lo schema di convenzione per la creazione in forma associata del nuovo servizio di asilo nido sovra-comunale con il Comune di Bagnone. «Tale scelta - afferma l'amministrazione a mezzo di una nota - si è resa necessaria alla luce delle analisi dei costi sostenuti dal Comune per il servizio di asilo nido "Piccoli esploratori" attualmente offerto presso la struttura di proprietà privata di Viale Italia e quantificati annualmente in una cifra complessiva superiore ai 100mila euro a fronte di entrate totali che non sfiorano i 30mila euro. Agevole l'operazione matematica che consente di quantificare le perdite finora subìte dalle casse comunali per quasi mezzo milione di euro in questi 5 anni di attività. Unica volontà dell'amministrazione è la salvaguardia di questo servizio a sostegno della famiglia con la prospettiva di un miglioramento dello stesso in termini qualitativi ed economici. La ricerca di una soluzione ottimale per assicurare il mantenimento del servizio alla prima infanzia ha portato all'associazione dello stesso con il vicino Comune di Bagnone».

La nuova sede comporterà la dismissione dell'attuale scuola dell'infanzia villafranchese, creando un unico polo per le due realtà comunali «Questa decisione - garantisce l'amministrazione - comporterà lo spostamento dell'asilo nido dalla attuale sede alle più moderne e funzionali strutture di proprietà del Comune di Bagnone in località Grottò, realizzate grazie a finanziamenti della Regione Toscana e della Unione di Comuni Montana Lunigiana, a integrazione del già esistente "Spazio gioco educativo: cresco giocando". La struttura verrà gestita congiuntamente tra i due Comuni in condizioni di parità, con consistenti agevolazioni ad accedere a stanziamenti pubblici e con considerevoli risparmi per il Comune di Villafranca che,trasferendosi in un locale di proprietà comunale,sarà sgravato dai costi dell'affitto e delle utenze a beneficio della continuità dell'offerta socio educativa per i bambini».

Non potevano mancare gli strali nei confronti della minoranza consiliare, agguerrita su questa riallocazione scolastica, rimarcando quali siano le esigenze di bilancio che sono state imposte al comune, che dal 2010 sta ricorrendo a tutti gli strumenti utili alla creazione di una fonte di risparmio per spalmare il disavanzo di gestione.

«Rimaniamo stupiti dell'atteggiamento ostacolante del Pd Villafranchese - chiosano - che pure si era fatto promotore in passato della fusione con il Comune di Bagnone e che, almeno a parole, incentiva a tutti i livelli, compreso quello locale, l'associazione dei servizi. A differenza della Società della Salute che trae il proprio sostentamento attingendo dalle tasche dei cittadini, questi servizi devono sopravvivere anche grazie ad entrate proprie dell'amministrazione, entrate attualmente insufficienti, che spingono a ricercare forme di associazione, sulla base anche delle indicazioni fornite dalla Corte dei Conti per attuare ogni forma possibile di razionalizzazione ed ottimizzazione dei servizi».

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