Attenzione
Il conto è salato tocca indebitarsi
Nel novembre del 2014 la Corte d’appello di Genova si pronuncia sul ricorso presentato da undici educatrici assunte a tempo determinato dal Comune di Massa. E condanna l’amministrazione a risarcire...
Nel novembre del 2014 la Corte d’appello di Genova si pronuncia sul ricorso presentato da undici educatrici assunte a tempo determinato dal Comune di Massa. E condanna l’amministrazione a risarcire le tate: 20 mensilità ciascuna per una cifra complessiva di circa mezzo milione.
Il risarcimento non è rinviabile perché la sentenza è immediatamente esecutiva.
Cifra importante quindi a cui l’amministrazione fa fronte a fatica: l’assessore alle finanze Giovanni Rutili deve, infatti, presentare al consiglio una richiesta di riconoscimento debiti fuori bilancio.
Adesso la pronuncia della Suprema Corte che conferma il risarcimento alle educatrici ,ma lo riduce fino ad un massimo di 12 mensilità.
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