Caso Costa, gli albianesi ricevuti dal procuratore
La delegazione ha consegnato ad Aldo Giubilaro nuova documentazione ad integrazione dell’esposto presentato. Ora c’è un fascicolo aperto
ALBIANO MAGRA. A quanto pare, c'è un fascicolo aperto sulla ditta Costa sulla scrivania di Aldo Giubilaro, il procuratore capo della Procura della Repubblica di Massa. La notizia arriva da ambienti vicini agli albianesi anti Costa, una delegazione dei quali si è recata ieri mattina a Massa per consegnare nelle mani di Giubilaro una integrazione all'esposto che questi hanno presentato alcune settimane fa. E la nuova visita da Giubilaro è la dimostrazione che non c'è nessuna intenzione di mollare la presa da parte degli albianesi che chiedono la chiusura della ditta Costa, anche perché questo, va ribadito, è davvero un momento decisivo.
Infatti, va ricordato che la Costa ha rinunciato alla richiesta di sospensiva al Tar del procedimento avviato dall'ufficio competente del Comune di Aulla in ordine alla conformità urbanistico - edilizia del capannone A dell'impianto di Albiano Magra e del pronunciamento della Provincia di Massa Carrara, adottato grazie all'ausilio del personale della Regione Toscana, in base al quale la determina dirigenziale 8550 della Provincia stessa, risalente al 2003, non è sostitutiva del permesso a costruire.
In virtù di questa rinuncia dell'impresa, tra l'altro, l'ufficio competente del Comune di Aulla può dare seguito all'istruttoria espletata e assumere gli atti conseguenti, così come richiesto dall'Amministrazione comunale stessa.
Infatti, la ditta Costa aveva presentato ricorso al Tar della Toscana avverso il procedimento avviato dall'ufficio competente del Comune di Aulla in ordine alla conformità urbanistico - edilizia del capannone A dell'impianto di Albiano Magra ed il Comune di Aulla, assieme alla Provincia di Massa Carrara e alla Regione Toscana, si era costituito in giudizio il 26 febbraio scorso, ribadendo la legittimità degli atti assunti e chiedendo il rigetto della richiesta di sospensiva e del ricorso presentato dalla ditta Costa Mauro.
«Anche in questo caso, in presenza di una rinuncia di sospensiva, risultano evidenti la chiarezza di comportamento e la linearità delle decisioni assunte da parte dell'Amministrazione comunale di Aulla - aveva commentato il sindaco di Aulla, Silvia Magnani - così come risulta evidente per tutti che l'Amministrazione comunale in carica, che ha ereditato una situazione frutto di errori e incompetenze del passato, intende procedere per fare sì che vengano rispettate sia la legalità che le competenze e le responsabilità di ciascun ente interessato al sistema del trattamento e smaltimento dei rifiuti».
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