Sicurezza
«Bus alla Rocca, un pericolo» I No Aru contro il Comune
“Strada instabile, rischio cedimenti”, il comitato dei cittadini preoccupato Nuovo no anche alla previsione di 30 nuovi appartamenti in via del Bargello
MASSA. Si risvegliano, con la primavera, i comitati civici che contestano il Regolamento urbanistico. Sono i cittadini che abitano nella zona della Rocca a tornare a farsi sentire. La frana sulla strada per il castello di un paio di settimane fa, ha riacceso i timori per le sorti di quella parte di città che, secondo il Comitato, verrebbe letteralmente stravolta e messa in pericolo se venissero realizzate le opere previste nell’Aru (gli Ambiti di riorganizzazione urbanistica) allegato al Regolamento Urbanistico.
Anche il comitato civico del quartiere la Rocca, come hanno fatto tutti gli altri comitati, ha presentato le proprie osservazioni al Regolamento ed è adesso in attesa – dice Claudio Vezzoni a nome del comitato – dfi sapere che fine hanno le centinaia di osservazioni presentate. Ma Vezzoni dice anche altro: «Ci siamo accorti, leggendo le osservazioni presentate dalla Regione Toscana, che molte delle motivazioni che hanno spinto gli abitanti della Rocca a dire no a ciò che questo Regolamento urbanistico prevede nel loro quartiere è stato segnalato anche dalla Regione Toscana nelle proprie osservazioni, a partire dal metodo seguito per la stesura del Regolamento, che non ha visto il giusto coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini».
Noi del Comitato, prosegue, nelle osservazioni per l'Aru di Via del Bargello-Rocca «abbiamo inoltre cercato di porre all'attenzione dell'amministrazione comunale le particolarità del quartiere della Rocca che presuppongono una salvaguardia dei vincoli paesaggistici e del sistema idrogeologico». L'altro aspetto che al Comitato preme sottolineare è la condizione di separatezza del rione della Rocca dal resto della città poiché si trova inserito fra il colle del Castello Malaspina, a Ovest, ed il parco della Villa Massoni, a nord, la vicinanza "geografica" al centro della città ha fatto collocare l'abitato del rione nell'Utoe numero 4 anziché nell'adiacente sottosistema territoriale di San Carlo. Le distanze, il tipo di percorsi e il dislivello, che ci separano dalla città, oltrepassano i limiti della normale percorribilità pedonale, soprattutto per la popolazione in età avanzata. I caratteri ambientali sono di pregio per la presenza di aree naturali (bosco, parchi e giardini pertinenziali), punti panoramici di grande suggestione, testimonianze della storia e della cultura (Castello Malaspina, Villa Massoni, mura della città, centro storico della Rocca presente già nella mappa estense del 1823). Quanto sopra esposto non si concilia certamente con la proposta di un nuovo insediamento urbano composto da 30 appartamenti realizzati in edifici costruiti su 3 piani fuori terra (l'altezza media degli edifici esistenti è di 2 piani fuori terra) e una strada di collegamento da Via Vicinale del Colletto a Via Rocca che attraversa un'ampia zona verde stravolgendo completamente l'attuale assetto del territorio». Un no nettissimo al cemento, insomma.
Per quanto riguarda poi il rischio idrogeologico, le preoccupazioni del Comitato sono ancora maggiori: «Nelle osservazioni, è stato ampiamente fatto presente che la Via del Bargello, dove si vorrebbero far transitare nei due sensi bus turistici, è costruita sopra il canale di scolo delle colline soprastanti; la strada fu costruita negli anni '80 ed è stata interamente rifatta 12 anni fa a causa di importanti cedimenti del canale che corre sotto la sede stradale. Attualmente su quella strada ci sono due frane attive e da più di un anno un tratto è stato transennato, con una conseguente riduzione della sede stradale, per evitare rischi a chi la percorre. Purtroppo tutta la zona che sovrasta la Rocca è di natura franosa; il primo marzo anche la strada che conduce al castello Malaspina è stata interessata da una frana che ha invaso la sede stradale, massi ed alberi hanno danneggiato alcune auto in sosta, non ci sono stati danni alle persone solamente perchè la frana è avvenuta a tarda sera (nel pomeriggio la strada, oltre che dai residenti e visitatori del Castello, è frequentata da numerosi podisti che si allenano). Sebbene l'amministrazione comunale abbia provveduto tempestivamente a mettere in sicurezza la strada e la carreggiata sia attualmente ridotta ma transitabile, per i visitatori e residenti i cubi in cemento, posti per contenere eventuali nuove cadute di massi e terra, non sono certamente una bella vista e non garantiscono che non ci possano essere nuovi crolli».
Per questo il Comitato della Rocca si augura “vivamente” che la soluzione adottata sia di natura temporanea e venga fatto a breve un intervento risolutivo di contenimento della frana. Cosa che, va detto, il sindaco Volpi, ha annunciato che si farà. In definitiva, il comitato civico chiede che il Comune esamini con attenzione le osservazioni presentate e riconsideri quanto previsto, stralciando la proposta dell'Aru Rocca Via del Bargello».(c.f.)
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