Attenzione
Lunense, una app per i coltivatori
Con il telefonino si potrà controllare il fabbisogno di acqua
CASTELNUOVO MAGRA. Per il Canale Lunense il contadino del futuro sarà, decisamente 3.0, con uno smartphone in mano per controllare, tramite un'applicazione, il fabbisogno dell'acqua per il suo orto.
Tanti i progetti presentati ieri mattina da Massimo Morachioli, presidente del Consorzio di Irrigazione e Bonifica del Canale Lunense, in una conferenza stampa di metà mandato, dove ha elencato, assieme al vice Andrea Spagnoli, quanto lavoro fatto in due anni e le iniziative da mettere in campo fino alla chiusura del mandato. «Il consorzio è cambiato molto - ha sottolineato il Presidente - per volontà e per necessità. Abbiamo lavorato per una nuova legge di riordino dei Consorzi sulla falsariga di quanto avviene in altre regioni, incontrando amministratori ed esperti. Ma la situazione è, al momento, bloccata».
«Abbiamo lavorato sul personale - aggiunge Morachioli - dotando l'ente di nuove competenze e investendo sulla formazione sia del personale amministrativo che tecnico, siamo più attenti alle richieste dei consorziati e abbiamo avviato una maggiore collaborazione coi comuni del comprensorio, in particolare sulle emergenze e sulle priorità. Prova di ciò sono i lavori su argini e pennelli e le manutenzione di opere anti rigurgito che la regione ci ha affidato all'interno del "contratto di fiume" e che noi vorremmo estendere anche a comuni al di fuori del comprensorio». Ma è sul futuro che il Consorzio vuole misurarsi per fare capire quale importante ruolo può rivestire sia in ambito di irrigazione che di bonifica.
«Nell'ottica di un nuovo ruolo che i Consorzi dovranno avere - sottolinea il Presidente - stiamo modificando lo statuto (che ha già avuto il via libera dalla riunione della deputazione ed ora approva in consiglio), dove prevediamo l' ampliamento dei soggetti coinvolti nella governance e, fondamentale, vogliamo una stretta collaborazione coi comuni in attesa dell' ampliamento comprensorio: accordi di programma o protocolli di intesa coi comuni così che il consorzio diventi braccio operativo, oltre che della regione, anche dei comuni stessi».
E poi c'è tutto il problema dell'acqua che visto l'inverno così poco piovoso potrebbe presentarsi in maniera pressante nei prossimi mesi.
«Per questo motivo abbiamo aderito al progetto "Irriframe - irrigazione controllata" -chiude Morachioli -. Un progetto innovativo che prevede attraverso l'uso di smartphone il controllo effettivo dell'uso dell'acqua necessaria per l'irrigazione. La prossima estate potrebbe essere difficile e non è più possibile sprecare acqua. Il progetto ci aiuterà a risparmiare ed anche ad avere una migliore efficienza nella produzione agricola. Per fare tutto ciò che abbiamo in testa abbiamo la necessità di attingere a bandi europei, sia per la difesa del suolo che per l'irrigazione e per questo ci siamo dotati delle professionalità giuste».
Federico Ricci
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