Il Tirreno

opere pubbliche

Dopo Pasqua i lavori all’argine crollato

di Cinzia Chiappini
Dopo Pasqua i lavori all’argine crollato

Torrente diviso in tre tratto: 2,1 milioni di euro per la risagomatura dell’alveo. Il problema dei ponti

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CARRARA. Dopo la panoramica sulle opere a monte, il professor Giovanni Cardinale e il responsabile del settore Difesa del Suolo della Regione Toscana Giovanni Massini, hanno fatto il punto sugli interventi a valle del centro. Poi largo al dibattito, e alla polemica. Ancora un mese di tempo e poi lo studio sulle sponde del Carrione, tra la foce e il centro città, sarà pronto: lo ha annunciato l'autore stesso dell'indagine, il professor Giovanni Cardinale, spiegando che per studiare gli 8,5 chilometri di argini, il torrente è stato suddiviso in 13 tratti, dove sono stati effettuate prove, carotaggi, misurazioni e rilievi.

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E sempre per quanto riguarda il tratto "vallivo" del torrente, il dirigente Giovanni Massini ha garantito che i lavori per la ricostruzione dell'argine crollato il 5 novembre 2014 inizieranno subito dopo Pasqua per un'opera attesissima da 3,9 milioni di euro. Altri 2,1 milioni di euro, anche questi già stanziati, andranno nella risagomatura dell'alveo del Carrione, tra il ponte ferroviario e la foce, per contrastare l'innalzamento del lett5o del torrente. Ma le ruspe torneranno presto in azione anche in centro per una serie di lavori propedeutici da 3,7 milioni di euro, anche quelli già accantonati.

«Queste opere partiranno o saranno appaltate entro la fine dell'anno» ha garantito Massini, senza però riuscire a evitare polemiche e critiche. Subito dopo l'intervento del dirigente toscano si è aperto un vivace dibattito, con interventi a tutto campo sui progetti illustrati. Tra i più accorati quelli contro l'abbattimento del Ponte della Bugia, con Mario Venutelli di Italia Nostra a ricordare il valore culturale di quella struttura e Carlo Canino, che su quel ponte ha l'abitazione, a lamentare la difficoltà di convivere con continui cambiamenti di scenari. L'ingegner Giovanni Giromella ha rivendicato la paternità dell'idea del by-pass mentre Claudia Bienaimè, consigliera di Carrara Bene Comune che ha definito "inutili" gli invasi sul Gragnana ed è tornata a segnalare i problemi della foce, e l'influenza del piazzale Città di Massa. «Quella struttura non condiziona il deflusso del torrente» ha replicato netto l'ingegner Massini che invece, sul futuro del Ponte della Bugia - che insieme ad altri attraversamenti storici e non del centro città dovrebbe essere abbattuto ha parlato di confromto aperto. «Ascolteremo ovviamente anche il parere della Soprintendenza».

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