Sicurezza
Caso ditta Costa, gli albianesi stasera in assemblea
ALBIANO MAGRA. Questa sera, alle ore 21, gli albianesi che si battono contro la ditta Costa tornano a riunirsi presso la sede della Pubblica Assistenza "Croce Rossa" di Albiano Magra. L'incontro...
ALBIANO MAGRA. Questa sera, alle ore 21, gli albianesi che si battono contro la ditta Costa tornano a riunirsi presso la sede della Pubblica Assistenza "Croce Rossa" di Albiano Magra.
L'incontro servirà per stabilire le prossime iniziative per supportare una battaglia, quella contro la ditta Costa, che va avanti da anni e che ha avuto una decisa accelerata negli ultimi mesi, a seguito del rogo del 4 ottobre scorso. Inoltre, domani una delegazione di albianesi anti Costa si recherà alla Procura della Repubblica di Massa per incontrare il procuratore capo Aldo Giubilaro e consegnargli una integrazione all'esposto già nelle mani di Giubilaro.
Quindi, non c'è nessuna intenzione di mollare la presa da parte degli albianesi che chiedono la chiusura della ditta Costa, anche perché questo è davvero un momento decisivo. Infatti, va ricordato che la Costa ha rinunciato alla richiesta di sospensiva al Tar del procedimento avviato dall'ufficio competente del Comune di Aulla in ordine alla conformità urbanistico - edilizia del capannone A dell'impianto di Albiano Magra e del pronunciamento della Provincia di Massa Carrara, adottato grazie all'ausilio del personale della Regione Toscana, in base al quale la determina dirigenziale 8550 della Provincia stessa, risalente al 2003, non è sostitutiva del permesso a costruire.
In virtù di questa rinuncia dell'impresa, tra l'altro, l'ufficio competente del Comune di Aulla può dare seguito all'istruttoria espletata e assumere gli atti conseguenti, così come richiesto dall'Amministrazione comunale stessa.
Infatti, la ditta Costa aveva presentato ricorso al Tar della Toscana avverso il procedimento avviato dall'ufficio competente del Comune di Aulla in ordine alla conformità urbanistico - edilizia del capannone A dell'impianto di Albiano Magra ed il Comune di Aulla, assieme alla Provincia di Massa Carrara e alla Regione Toscana, si era costituito in giudizio il 26 febbraio scorso, ribadendo la legittimità degli atti assunti e chiedendo il rigetto della richiesta di sospensiva e del ricorso presentato dalla ditta Costa Mauro.
«Anche in questo caso, in presenza di una rinuncia di sospensiva, risultano evidenti la chiarezza di comportamento e la linearità delle decisioni assunte da parte dell'Amministrazione comunale di Aulla - aveva commentato il sindaco Silvia Magnani - così come risulta evidente per tutti che l'Amministrazione comunale in carica, che ha ereditato una situazione frutto di errori e incompetenze del passato, intende procedere per fare sì che vengano rispettate sia la legalità che le competenze e le responsabilità di ciascun ente interessato al sistema del trattamento e smaltimento dei rifiuti».
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