Sicurezza
«Bancarella, una sestina davvero di grande livello»
Gianni Tarantola, presidente del premio: «Stretta collaborazione con i librai Il settore, in crisi da anni, dà ora qualche segnale di timida ripresa»
PONTREMOLI. «Una sestina di grande livello, che credo non possa che fare piacere ai lettori e al mondo dei librai che garantiscono che la qualità del Premio Bancarella non venga mai meno anno dopo anno». Il giorno dopo l'annuncio della sestina di finalisti che il prossimo 19 luglio si contenderanno la fascietta del 64° Premio Bancarella, Gianni Tarantola, presidente della fondazione "Città del Libro" rivendica la bontà e la qualità di questa scelta che mette in campo sei volumi di ottimo livello.
«Credo che siano sei opere di assoluto livello e che il Bancarella possa celebrarle degnamente. Autori che meritano di essere conosciuti dal grande pubblico e il Bancarella è orgoglioso di poter far da tramite a questi romanzi». Ricordiamo la sestina che con questo riconoscimento si è già aggiudicato il Premio Selezione 2016: "La teologia del cinghiale" di Gesuinos Nemus, Elliot; "La nave delle anime perdute" di Alberto Cavanna, Cairo Editore; "L'ultima settimana di settembre" di Lorenzo Licalzi, Rizzoli; "La ragazza di fronte" di Margherita Oggero, Mondadori; "Le sette sorelle- Ally nella tempesta" di Lucinda Rilley, Giunti Editore; "La moglie perfetta" di Roberto Costantini, Marsilio.
Gli autori sono stati selezionati fra le 1200 segnalazioni dei 200 librai indipendenti coinvolti nel Premio Bancarella. Gli stessi librai, rappresentati da Unione Librai Pontremolesi e Unione Librai delle Bancarelle, procederanno quindi ciascuno alla votazione di tre dei sei titoli e il calcolo dei voti porterà al vincitore, che sarà premiato il 19 luglio in piazza della Repubblica a Pontremoli.
Da uno di questi sei emergerà quindi il vincitore del 64° Premio Bancarella ottenendo un riconoscimento che legherà l'autore con il prestigioso albo d'oro del Premio che può contare nel proprio palmares tre Nobel della letteratura: Ernest Hemingway, Boris Pasternak e Isaac Singer e tanti autori che hanno fatto la storia della narrativa e del giornalismo come Giovanni Guareschi, John Grisham, Umberto Eco, Enzo Biagi, Andrea Camilleri, Indro Montanelli e tanti altri. Il presidente, Gianni Tarantola ha evidenziato come: «Il Bancarella resta fedele alla sua vocazione originaria, la promozione della lettura. Resta ancora aperta la crisi del libro ma rispetto agli anni passati c'è un lieve segnale che il mercato si sta riprendendo. Ma resta comunque stretta la nostra collaborazione con i librai indipendenti, per sostenere il settore».
A rendere lustro a questa edizione del premio il Presidente di questa sessione del Premio che sarà Andrea Vitali, scrittore e medico italiano, e vincitore del Premio Bancarella nel 2006, con il libro "La figlia del Podestà".
L'inaugurazione del calendario della manifestazione avrà luogo, come da tradizione, nella cornice della Sala Consiglio della Banca Cesare Ponti di Milano lunedì 21 marzo alle ore 10.30. Saranno presenti i sei autori, i rappresentati delle case editrici e i giornalisti del settore.
Riccardo Sordi
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